La direzione gita comunica l’ANNULLAMENTO dell’escursione non essendo stato raggiunto il numero minimo di partecipanti. Ci scusiamo con tutti gli interessati per l’inconveniente.

Nel cuore della alpi centrali si apre in quota un circo di montagne uniche per bellezza, colori, panorami e qualità della roccia, i nomi più celebri sono il Pizzo Badile, il Pizzo Cengalo, i Pizzi del Ferro, Cima Castello e molti altri, i loro profili ci accompagneranno durante l’appassionante traversata in quota. Da Bagni di Masino al rif. Gianetti per la Val Porcellizzo, e da quì al rif. Allievi-Bonaccossa mediante il tratto storico del sentiero Roma, a San Martino per la Val di Zocca e la Val di Mello. Continua a leggere »

Il M. Adamello (3.539 m) è la cima più elevata di tutto il Gruppo dell’Adamello e domina la grande distesa ghiacciata del Pian di Neve, il più esteso ghiacciaio italiano. La salita per la via normale dal Rif. Garibaldi rappresenta un percorso alpinistico piuttosto lungo e con varie difficoltà, soprattutto in stagione avanzata, per la presenza di ghiaccio e tratti rocciosi, nonché crepacci nella zona del M. Falcone. Continua a leggere »

Due giorni nelle Dolomiti di Zoldo dove sarà possibile salire una via normale e visitare il Messner Mountain Museum Dolomites posto sulla vetta del M. Rite. Continua a leggere »

La Cengia Garnerone è l’insieme di cenge e rampe che, dal canale del Gobbo alla finestra del Grondilice, solca l’intero gruppo del Garnerone. L’itinerario permette un’inusuale traversata ascendente a metà fra l’omonima cresta e le numerose Guglie della Vacchereccia. Continua a leggere »

La direzione gita comunica l’ANNULLAMENTO dell’escursione sul M.te Canin programmata per il 15-16/07. Ci scusiamo con tutti gli interessati per l’inconveniente.

Situato nelle Alpi Giulie Occidentali il M. Canin è formato da un lungo complesso di creste su cui corre il confine Italo-Sloveno. Negli altopiani del Canin, di marcata formazione carsica, nei millenni l’acqua ha scavato numerosi canali, profondi solchi e antri oscuri, alcuni annoverati fra i più profondi nel mondo carsico. Inoltre l’altissima quantità di perturbazioni provenienti da sud-ovest vi permettono la permanenza del ghiacciaio più orientale dell’arco alpino, il cui limite inferiore, poco sotto i 2000 m di altitudine, lo rende fra i più bassi. Continua a leggere »