Così ha risposto un ciclista dalle parti di Valiversi a un altro che chiedeva se non eravamo gli stessi che avevano incontrato a Quinto.

Inconfondibili, dunque, quelli di’CCAI, anche se fanno un giretto intorno casa, un dodicinaio di chilometri con un dislivello massimo di ben 198 m (Le Cappelle). Un giro intorno a Sesto, sopra e sotto il treno alla scoperta di angoli e borghi poco conosciuti ma che nascondono tesori inimmaginabili: ville, giardini, tabernacoli… Uno su tutti, la chiesa di Santa Maria e S. Jacopo a Querceto che custodisce un altare in maiolica e pregevoli manufatti della Manifattura Ginori di Doccia e un prezioso crocifisso la cui storia ci è stata raccontata dal nostro socio Alessandro Ricci che ringraziamo di cuore per la disponibilità e la consueta piacevole compagnia.

Un sentito ringraziamento anche alla Pro Loco che ci ha consentito la visita alla tomba etrusca della Montagnola e a Grazia Ugolini che ce ne ha appassionatamente illustrato l’origine e le vicende succedutesi dalla sua scoperta a oggi.

E un doveroso e grande GRAZIE agli intrepidi, che nonostante la pioggia, ci hanno seguito nel rapido ‘tour’ della Sesto sottittreno.

Alla prossima