Domenica 16 giugno 2019

Ubicate alla pendici del Pratomagno, nel comune di Reggello, la Foresta di Vallombrosa ha la forma di un pentagono irregolare e ricopre tutto il versante nord-ovest dai 530 ai 1350, mentre le foresta di S.Antonio ricopre il versante che guarda a sud.

L’importanza della foresta di Vallombrosa non riguarda solo l’ambito naturalistico ma anche quello storico forestale. Anticamente, prima dell’intervento dell’uomo la foresta era prevalentemente composta da latifoglie quali il faggio ed il cerro. Furono i monaci a introdurre la coltura artificiale dell’abete bianco, dando inizio alla creazione di una delle abetine più rinomate dell’appennino toscano.

Dal 1866 l’amministrazione di Vallombrosa è passata allo Stato Italiano che vi insediò il primo Istituto Forestale d’Italia.

La foresta S.Antonio contigua a quella di Vallombrosa è invece caratterizzata da prevalenza di faggio e non è stata interessata da riforestazioni.

Partenza: Da Calenzano parcheggio di fronte al Carrefour alle ore 7 con arrivo previsto a Vallombrosa ore 9.

Itinerario: Abbazia Vallombrosa (1014) – la Macinaia (1317) – Secchieta (1428) – poggio della Risala (1485) – Croce al Cardeto (1360) – Capanna delle Guardie (1347) – la Macinaia (1317) – Abbazia Vallombrosa (1014)

Tempo: 5 ore

Difficoltà: E

Ritorno: da Vallombrosa ore 16,00 – arrivo a Calenzano ore 18,00

Note: uscita con mezzi propri e costo condiviso; pranzo a sacco (sosta all’area attrezzata Capanna delle Guardie); passeggiata su strade forestali e facili sentieri; al ritorno possibilità (previo accordo con Corpo Forestale) di visita alboreti sperimentali e piccolo museo della forestazione

Direttore: Riccardo Paoletti (331.7670253)