Domenica 13 ottobre 2019

L’area si caratterizza per l’asprezza data dai ripidi versanti e dalle profonde vallate ricche di acqua. La naturale segregazione ha favorito la conservazione di un elevato grado di naturalità e dalla sopravvivenza di boschi ricchi di quelle specie che in altri luoghi tendono a diradarsi come tigli, aceri, tassi.

L’area ospita inoltre una ricca fauna in particolare rapaci e folte popolazioni di caprioli, cervi, cinghiali. Non mancano le testimonianze della presenza dell’uomo e della tradizionale economia montana ne resti di boghi e piccoli insediamenti spesso organizzati attorno agli antichi mulini a acqua. La parte nord, caratterizzata da estese praterie, soprattutto nei pressi dell’Alpe di Cavarzano, si attesta sul confine tosco-emiliano in corrispondenza del bolognese Parco dei Laghi.

Partenza: Da Calenzano parcheggio di fronte al Carrefour alle ore 7.00 con arrivo previsto ad Alpe di Cavarzano ore 9.00

Itinerario: Alpe di Cavarzano (1009) – Case dell’Alpe (950) – Fonte del Prete (920) – Tabernacolo di Gavigno (972) – Poggio Roncomandato (1098) – monte delle Scalette (1214) – Alpe di Cavarzano (1009)

Tempo: 6 ore

difficoltà: E

Ritorno: da Alpe di Cavarzano ore 15,30 – eventuale sosta a Rifugio Poggio di Petto – arrivo a Calenzano ore 18,00

Note: uscita con mezzi propri e costo condiviso; pranzo a sacco; passeggiata su sentiero; al ritorno possibilità di sosta al rifugio Poggio di Petto per merenda/cena (necessaria prenotazione – spesa 15 euro)

Direttore: Riccardo Paoletti (331.7670253)