Una cima che non può mancare nel “repertorio” di qualsiasi alpinista della Val d’Ayas e dintorni, una superclassica salita su una facile ma splendida cima del Rosa. Per molti il Castore è il primo 4000 (per qualcuno anche l’unico), ma è senza dubbio una meta da mettere in programma. Richiede ovviamente capacità e attrezzatura alpinistiche.

La via normale è quella che parte dal rifugio Quintino Sella (itinerario 17), risale il Ghiacciaio del Felik fino all’omonimo colle, e poi percorre la sottile cresta sud-est superando l’anticima di quota 4176 e raggiungendo infine i 4221 metri della vetta.

Il panorama dalla cima, in condizioni ideali, è sconfinato, e comprende quasi tutto il Rosa, il Cervino, le valli d’Ayas e di Gressoney, nonchè il versante svizzero con il grandioso Gornergletscher e il massiccio del Mischabel e la Jungfrau.

Sabato: Ritrovo al parcheggio Carrefour di Calenzano alle ore 5.30, arrivo previsto all’abitato di Gressoney La Trinitè alle 11. Si prosegue verso gli impianti sciistici della località Staffal 1830 m dove si parcheggia (a pagamento) e si prende la funivia e seggiovia che porta al Colle di Bettaforca 2727 m.

Descrizione della salita: dalla stazione della seggiovia prendere il sent. 9 per coste di sfasciumi in risalita panoramica. Si supera a sinistra un rudere entrando nell’alta via n. 3, si raggiunge una selletta da cui inizia un crestone di massi con bolli gialli, in faticosa risalita fino alla cresta di grandi blocchi, aerea e con corde fisse. Brevi arrampicate e con un po’ di fatica si raggiunge il Rif. Sella (3585 m – 2h 30’ ). Pernottamento in rifugio.

Difficoltà: EEA

Tempo di salita: 3h 30’

Dislivello: 858 m

Domenica: dal rifugio si rimonta il ghiacciaio del Felik in direzione nord, passando dalla base della punta Perazzi.
Si volge quindi a destra, per portarsi verso il ripido pendio nevoso sotto il Colle del Felik: lo si risale diagonalmente a destra, per tornare a sinistra e guadagnare il valico a quota 4061m. Si va poi a nord ovest e si segue la facile cresta di frontiera, sottile in alcuni tratti, e si tocca infine la vetta.

Discesa:per lo stesso itinerario della salita.

Difficoltà: F+

Dislivello in salita: 644 m

Tempo di salita: 2h 30’

Tempo discesa: 3h 30’

Dislivello in discesa: 1.494 m

Indicazioni/difficoltà: Tecnicamente l’unica difficoltà può venire dal lungo tratto in cresta, che potrebbe essere affilata e presentare cornici di neve e che giustifica la classificazione F+. Il percorso è comunque molto frequentato e la traccia generalmente molto evidente.

Trattandosi di percorso di alta montagna, ovviamente va affrontato con la necessaria preparazione.

Materiale necessario: ramponi, piccozza, imbrago, cordini, moschettoni e abbigliamento da alta montagna rappresentano la dotazione standard. Attrezzature aggiuntive (es. chiodi da ghiaccio) non sono indispensabili ma possono aggiungere sicurezza.

Direzione gita: Arabella Bardotti – bardotti.arabella@tiscali.it – 3772727509