Una superclassica salita su una facile ma splendida cima del Rosa. Per molti il Castore è il primo 4000 (per qualcuno anche l’unico), ma è senza dubbio una meta da mettere in programma. Richiede ovviamente capacità e attrezzatura alpinistiche.

La via normale è quella che parte dal rifugio Quintino Sella, risale il Ghiacciaio del Felik fino all’omonimo colle, e poi percorre la sottile cresta sud-est superando l’anticima di quota 4176 e raggiungendo infine i 4221 metri della vetta.

Il panorama dalla cima, in condizioni ideali, è sconfinato, e comprende quasi tutto il Rosa, il Cervino, le valli d’Ayas e di Gressoney, nonchè il versante svizzero con il grandioso Gornergletscher e il massiccio del Mischabel e la Jungfrau.

Venerdì 29. Ritrovo alle h 7,00 e partenza con auto proprie da Firenze per Staffal: in questo primo giorno affronteremo poco dislivello in salita (circa 500 m) e arriveremo all’albergo rifugio Sitten, a quota 2300 m, dove ceneremo e pernotteremo per acclimatare meglio ed essere più vicini e pronti per le giornate successive. L’albergo offre bellissimi panorami ed è l’ideale per gli amanti della cucina tipica valdostana, quindi non ci annoieremo di certo!

Sabato 30. Colazione e partenza per il rifugio Quintino Sella al Felik. Il programma prevede di fare il percorso a piedi, arrivando al Colle Bettaforca (2727 m) senza servirci degli impianti di risalita. Da qui si continua a camminare su sentieri non facili, fino ad arrivare ad una cresta con grandi blocchi, aerea e attrezzata con corde fisse. Con brevi arrampicate raggiungeremo il rifugio Quintino Sella (3585 m).

Difficoltà EEA

Dislivello in salita 1285 m

Tempo di salita: 5h e 30’

Domenica 31: dal rifugio si rimonta il ghiacciaio del Felik in direzione nord, passando dalla base della punta Perazzi. Si volge quindi a destra, per portarsi verso il ripido pendio nevoso sotto il Colle del Felik: lo si risale diagonalmente a destra, per tornare a sinistra e guadagnare il valico a quota 4061 m. Si va poi a nord ovest e si segue la facile cresta di frontiera, sottile in alcuni tratti, e si tocca infine la vetta.

Discesa: stesso itinerario della salita, fino al Colle Bettaforca, dove prenderemo i due impianti che ci riporteranno a Staffal (costo circa 20 euro).

Difficoltà: F+

Dislivello in salita: 644 m

Tempo di salita: 2h 30’

Tempo discesa: 3h 30’

Dislivello in discesa: 1.494 m

Indicazioni/difficoltà: Per quanto riguarda il ghiacciaio l’unica difficoltà può venire dal lungo tratto in cresta, che potrebbe essere affilata e presentare cornici di neve e che giustifica la classificazione F+. Il percorso è comunque molto frequentato e la traccia generalmente molto evidente. Trattandosi di percorso di alta montagna, va affrontato con la necessaria preparazione; le faticose e impegnative salite del sabato e della domenica richiedono ottimo allenamento, capacità di autovalutazione in quota e precedenti esperienze in cordata su ghiaccio.

Materiale necessario: ramponi, piccozza, imbrago, cordini, moschettoni e abbigliamento da alta montagna rappresentano la dotazione standard. Attrezzature aggiuntive (es. chiodi da ghiaccio) non sono indispensabili ma possono aggiungere sicurezza.

Direzione gita: Arabella Bardotti – bardotti.arabella@tiscali.it – 3772727509