Logo cicloescursionismoIl 22 novembre 2008 il Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del Club Alpino Italiano ha deliberato il riconoscimento ufficiale del Cicloescursionismo come attività istituzionale del CAI.

Anche presso la nostra sezione molti soci sono da tempo appasionati da questo modo di andare in montagna. In queste pagine trovate alcune informazioni utili a chi è interessato a questa attività, legata al ciclismo tradizinale, ma anche all’ambiente particolare che le fa da cornice.


L’ origine della prima bicicletta, circa due secoli fa, è da attribuire al barone tedesco Karl Von Drais , che nel 1817 inventò il velocipede, una primitiva versione di bicicletta, totalmente in legno e senza pedali, del peso di Kg.22.
Il vero velocipede nacque verso la fine del diciannovesimo secolo (1860) : era composto da una ruota anteriore di diametro leggermente superiore a quella posteriore, cui erano connessi  pedivelle e pedali , del peso di circa kg 45.
Solo nel 1869 l’oggetto fu perfezionato da Eugene Meyer che inventò le ruote con i raggi , e successivamente, nel 1884, Jon K. Starley realizzò la prima “ Safety Bicycle”, una bici con le due ruote dello stesso diametro e la trasmissione a catena. Nel 1888, l’invenzione del pneumatico, dovuta a John Boyd, contribuì a rendere più confortevole il mezzo.

Biciclette da corsa, da montagna e ibride

L’ evoluzione vera e propria del settore avvenne in Italia negli anni 1960-1970 con le prime biciclette da corsa: molto più leggere, dotate di manubri ricurvi, deragliatori da 5 a 15 velocità e un sellino molto più stretto.

Le bici da montagna moderne apparvero in Italia grazie a Gary Fisher verso la fine degli anni 80, quando l’evoluzione del ciclismo fuori strada ne stimolò la popolarità, presentando telai più robusti e sospensioni più complesse ed elaborate. Fu un successo strepitoso tanto che nel 2000 la loro vendita aveva superato di gran lunga quella delle bici da corsa.

Da allora la bici da corsa e da montagna (mountain bike) è costantemente in evoluzione, grazie alla ricerca mirata di nuovi telai con geometrie diverse tra loro in base alle diverse discipline e all’utilizzazione di materiali sempre più leggeri e sofisticati, come l’alluminio, il titanio e la fibra di carbonio.


Per chi volesse approfondire il tema: