I sentieri di Alice
Escursioni con i bambini di un nido
Volume pubblicato dalla Sezione di Sesto Fiorentino del C.A.I. e da Sestoidee – Istituzione per i Servizi Educativi Culturali e Sportivi del Comune di Sesto Fiorentino
In Toscana, tra campagna e collina, con piccoli escursionisti dai due ai tre anni d’età. Da monte Morello alla Maremma: un’esperienza di vita fatta di scoperte e avventure vissute in gruppo, nella convinzione che non è mai troppo presto per iniziare a conoscere e amare il mondo circostante.
PRESENTAZIONE
Nei suoi 140 anni di storia, e soprattutto negli ultimi decenni, il Club Alpino Italiano può vantare nei confronti dei giovani una consolidata tradizione educativa alla frequentazione consapevole dell’ambiente montano, però questa esperienza de I sentieri di Alice è veramente cosa inconsueta e difficilmente immaginabile fino a non molto tempo fa. Certo, non si può parlare in senso stretto di attività svolta in montagna, ma la modestia delle quote raggiunte è assolutamente bilanciata dalla tenera età dei piccoli escursionisti, per i quali un qualsiasi spazio aperto può ben diventare un immenso campo d’avventure.
È con questo spirito che ci è quindi apparso legittimo inserire, almeno idealmente, questa iniziativa all’interno del Progetto Oltre l’Ostacolo, nato nella nostra Sezione qualche anno fa con l’intento di accompagnare, in ambiente naturale, persone che si trovano in una qualche forma di disabilità. Anche i bambini possono rientrare in questa categoria, a maggior ragione se di appena 2-3 anni, se non altro per l’oggettiva incapacità di decidere autonomamente se, dove e come andare.
Ogni bambino, sin da piccolissimo, sente la necessità di muoversi, strisciare, correre, arrampicarsi. I giochi che si trovano ai giardini dietro casa sono strutture ovviamente auspicabili per offrire una risposta a questo bisogno di moto, al quale tuttavia pongono anche dei limiti. I bambini vogliono pure vasti spazi li­beri che siano in grado di procurare maggiori possibilità di sfogo e di scoperta, con boschi, prati, cespugli, laghi, ruscelli, pendii e rocce. Esperienze realizzabili anche nei dintorni delle cit­tà, avendo l’accortezza di adattare mete ed eventuali contenuti d’istruzione. I sentieri di Alice rappresenta un esempio di escursionismo senza limiti d’età, in attesa e con la speranza che, in questi bambini, ma vorremmo dire in tutti, nasca la curiosità di vedere un giorno delle “vere” montagne.
INTRODUZIONE
Questo libro nasce dal convergere di due tipi di esperienze almeno apparentemente molto diverse. Da una parte, un gruppo di educatrici dell’asilo nido Alice del Comune di Sesto Fiorentino, che nell’ambito delle attività della loro programmazione didattica organizzavano e svolgevano – da molti anni – “uscite” con i bambini fuori dalla struttura scolastica. Dall’altra, l’esistenza all’interno della locale sezione del Club Alpino Italiano del “Progetto Oltre l’Ostacolo”, finalizzato all’accompagnare in escursioni in ambiente naturale persone aventi capacità motorie in qualche modo ridotte (disabili psichici e fisici, anziani, bambini, ecc.). L’ingresso al nido di un bambino con un genitore che svolgeva attività nel c.a.i. ha permesso di attivare una collaborazione – per il biennio 2000/2002 – che ha portato a organizzare gite a carattere naturalistico nei dintorni, ma non solo, per bambini di due/tre anni. Un tipo di iniziativa che può contare su un numero ristrettissimo di precedenti, anche a livello nazionale, soprattutto in una forma così compiuta e istituzionalizzata.
Più che educativa in senso stretto, è stata questa un’esperienza di vita fatta di scoperte e avventure vissute in gruppo, nella convinzione che non è mai troppo presto per iniziare a conoscere e amare il mondo circostante. Un modesto esempio di ciò che è possibile fare, divertendoli e divertendosi, con bambini la cui età è tale da far comunemente pensare che certi contesti siano per loro inaccessibili. Con la consapevolezza che in un nido si può acquisire rapidamente la capacità di “fare cose”, ma senza la continuità delle famiglie ogni impegno risulta vano. L’augurio dei sentieri di Alice è che questi “incontri” – tra bambini e natura – siano solo l’inizio di un rapporto che duri tutta una vita.