Lo Jôf Fuârt è una montagna delle Alpi Giulie alta 2666 m, considerata una delle cime più belle e imponenti delle Alpi Giulie. La gola Nord-Est, principale obbiettivo dell’escursione, è un’affascinante via, attrezzata per la prima volta dagli alpini durante il conflitto del 1915-18. L’itinerario segue le linee logiche e naturali della parete, su difficoltà contenute entro il 3° e risulta allo stesso tempo molto vario e stimolante. Considerato il notevole sviluppo della via e la lunghezza di avvicinamento e discesa è riservata a escursionisti esperti e ben allenati in grado di mettere anche le mani sulla roccia.

Sabato: Partenza da Calenzano alle ore 5.00 con arrivo previsto per le ore 11 in località Valbruna (UD).

Itinerario per tutti: dal paese di Valbruna si raggiunge il parcheggio Pellarini in Val Saisera (860 m) e si sale attraverso il sentiero 616 fino al rifugio CAI “Pellarini” (1500 m) dove pernotteremo (mezza pensione).

Tempo: 2 h – Dislivello: 640 m – Difficoltà: E

La Diretta Tedesca al Grande Nabois (2313 m).

Itinerari di salita: Dal rifugio, in 1 h si arriva all’attacco del sentiero poco prima della sella Nabois.

Itineraio A: La via proposta per la salita al grande Nabois è la spettacolare “diretta tedesca”, itinerario di cresta seguito dalle truppe austriache durante la grande guerra, panoramico e con ottima visuale, difficoltà I grado con tratti attrezzati.

Itinerario B: In alternativa si può salire per la via normale: in 1,15 h si raggiunge la vetta attraverso un comodo sentiero. Solo gli ultimi passaggi per la vetta hanno una difficoltà di I grado, agevolati dalla presenza di cavi metallici. Non è richiesta alcuna attrezzatura particolare.

Discesa per tutti lungo la via normale.

Tempo: 4 h – Difficoltà: EEA oppure EE – Dislivello salita: 813 m – Dislivello discesa: 813 m

Domenica: Partenza a piedi alle ore 7 dal rifugio “Pellarini”

La Gola nord-est del Jôf Fuart (2666 m)

Itinerario A: Dal rifugio si sale fino ad un piccolo nevaio alla base della montagna. Per superarlo in sicurezza sono utili ramponi o bastoncini telescopici ed eventualmente la piccozza. Qui comincia il sentiero che si dipana attraverso la gola Nord-Est (parzialmente attrezzata con dei cavi – 2°, con un passaggio di 3°) fino alla cosidetta “Cengia degli Dei”. Di qui si prosegue su tratti misti, parzialmente esposti fino in vetta (2666 m) con vista su tutte le Giulie, Austria e Slovenia. Si scende in direzione rifugio “Corsi” per poi prendere il sentiero attrezzato “Anita Goitan” che attraverso un ambiente spettacolare ci riporta sul versante Nord e poi scendendo attraverso il sentiero 618 di nuovo al “Pellarini”. Da qui la facile discesa verso Valbruna.

Difficoltà: EEA (con passaggi attrezzati fino al III grado, in parte da attrezzare) – Dislivello salita: 1166 m – Dislivello discesa: 1800 m – Tempo complessivo: 8 ore

Il Sentiero Chersi tra il Grande Nabois e lo Jôf Fuart

Itinerario B: Dal rifugio in 1,10 h si raggiunge la Sella Nabois (m 1970). Di qui si imbocca lo splendido sentiero Chersi che si dipana fra il Grande Nabois e lo Jôf Fuart all’interno di uno spettacolare anfiteatro. Successivamente si risale prima al Bivacco Stuparich per poi proseguire in direzione del Rifugio Fratelli Grego e di qui scendere per tornare al parcheggio.

Difficoltà: EE – Dislivello salita: 800 m – Dislivello discesa: 1400 m – Tempo complessivo: 8 h

Ritorno: Dal parcheggio partenza prevista alle ore 17 con arrivo previsto a Calenzano alle ore 22.30. Sosta in autostrada per la cena.

Note: I partecipanti agli itinerari “A” devono equipaggiarsi di casco, imbracatura, kit da ferrata, moschettoni e cordini per longe e prusik.

Direttori: Cesare Bartolozzi – cesare.bartolozzi@yahoo.it (3292755619); Bernardo Cipollaro – berns360@hotmail.com (329 3378705); AE Fabiano Magi – magifabiano@gmail.com (366 3906698); Riccardo Bresci – riccardobresci@hotmail.com, cell. 329.1049585