Da richiedere alla Direzione Gita
Durata
2 giorni
EEA difficile / EEA moderatamente difficile 3/5

Il Parco delle Fucine si trova in provincia di Brescia, nel territorio di Alone e Casto, vecchio distretto industriale dove fra l’altro si possono visitare sei fucine, un forno fusorio, un mulino e una calchera. Il complesso è stato operativo fino al 1930 e ha prodotto arnesi di ferro per oltre cinque secoli utilizzando l’acqua come forza motrice. Lì vicino, in una splendida valle scavata da ruscelli e cascate, con rocce a strapiombo, in un contesto storico e ambientale notevole e unico nella sua suggestività, sono state realizzate pareti per arrampicate, percorsi attrezzati, zip line, trekking e percorsi per mountain bike. In particolare il percorso delle ferrate, disposto ad anello, è composto da quattordici tratti indipendenti ed allineati, lunghi in totale 1700 m, con circa 500 m di dislivello e al termine di ognuno di essi, è possibile uscire e proseguire sul sentiero. Le ferrate, anche se brevi, sono considerate difficili e moderatamente difficili. Si attraversano anche due ponti tibetani, e, sempre con l’attrezzatura da ferrata, si può transitare nello Stretta di Luina, canyon lungo 460 m, largo 1 – 2 m e profondo 30 – 35 cm creato dall’incredibile erosione delle rocce. E’ stato tracciato anche un bellissimo circuito escursionistico, che permette di visitare e di godere di siti naturali veramente singolari come la cascata del “Pisot” “Pos de l’acqua” e del “Pisarì del Cociarì”.

Sabato 1: Partenza dal parcheggio di fronte al Carrefour di Calenzano alle ore 6:30 e arrivo al parcheggio di Alone alle 10:30. Da qui partono le ferrate che decideremo di affrontare. Per maggiori dettagli consultare: vie ferrate.it https://www.vieferrate.it…/lombardia/54-prealpi-bresciane/61-casto.html. A fine giornata rientro in albergo a Casto, cena e pernottamento.

Difficoltà: EEA difficile

Domenica 2: Dopo colazione lasceremo l’albergo e ci sposteremo con le auto fino ad uno spiazzo con tettoia sopra l’abitato di Comero (circa 30 minuti). Dal parcheggio seguiamo le indicazioni per la ferrata di Nasego che in 20 minuti ci portano all’attacco. La ferrata si sviluppa in cinque sezioni ben distinte fra loro, di difficoltà media, con alcuni tratti difficili. La ferrata è mediamente esposta e varia nei suoi passaggi alternando pareti, traversi, cenge, tratti in cresta con diversi livelli di difficoltà.

Difficoltà: EEA moderatamente difficile 3/5

Tempo (totale): 4 h 30’

Dislivello (ferrata): 400 m

Dislivello (itinerario): 550 m

Lunghezza: 3 km

Note: mezzi propri e costi condivisi. Pranzo a sacco. Scarpe con suola scolpita in ottimo stato e abbigliamento adeguato.

Riservata ad escursionista esperto con buona condizione fisica. Indispensabile che i partecipanti debbano essere equipaggiati con materiale omologato: casco, imbrago, kit da ferrata, 2 cordini, 2 moschettoni a ghiera, guanti.

Direzione gita:

IS CNSASA Alessandro Aiazzi, tel. 328 366 5980, e-mail: aleaia@libero.it

ASE Silvia Sarri, tel. 329 611 6104, e.mail: silviasarri54@gmail.com

 

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