Dai sentieri di Monte Morello agli orti didattici: il legame tra Scuola primaria “E. De Amicis” e CAI Sesto Fiorentino

News Pubblicato il 17 Aprile 2026

16 aprile 2026

Nell’ambito del rapporto di proficua collaborazione che ormai da tre anni si è consolidato  con l’Istituto  Comprensivo “Gino Strada” e in particolare con la scuola primaria De Amicis, stamattina volontari del CAI – Sezione di Sesto Fiorentino hanno provveduto, insieme ai bambini delle classi terza C e seconda B, alla piantumazione di ortaggi nell’orto didattico, realizzato dagli stessi volontari nell’apposito spazio individuato dalla scuola.

L’orto consiste in due  vasche impermeabilizzate di tre metri per due, realizzate dai volontari con materiale di recupero e dunque senza alcun costo per la scuola,  protette da una staccionata anch’essa in legno.

Alcuni bambini, con l’aiuto di Pino  e Giovanni hanno messo a dimora alcune piantine di pomodoro, di cetrioli, di insalata e  anche due piante di fragole. Sono stati poi interrati anche semi di carota.

Questo orto si  aggiunge a quello già esistente  sul retro dell’edificio, dove ci sono piante di baccello, avena, orzo, fagioli e piante aromatiche e si inserisce nel progetto formativo della Scuola finalizzato ad educare i bambini al rispetto dell’ambiente, all’apprendimento dei cicli naturali delle stagioni e delle piante, e ad un’ alimentazione consapevole.

L’insegnante della classe terza C Mirta Chelazzi ha ringraziato Pino Baggiani, Paolo Corti, Silvia Sarri, Claudio Borromeo e Giovanni Troncia per il loro contributo a questa iniziativa specifica e in generale per il supporto nelle attività di  scoperta del territorio  da parte dei bambini attraverso le passeggiate su Monte Morello.

Con il tempo il CAI ha proposto percorsi sempre diversi, ampliando l’offerta a tutte le classi della scuola e ogni percorso individuato era calibrato sulla fascia d’età dei bambini coinvolti. Ci  hanno aiutato a studiare e a trovare strategie e percorsi, sia a livello fisico, adatti all’età, sia come coinvolgimento per la scoperta del territorio, della flora e della fauna. Questa  collaborazione con il CAI è sempre positiva per noi: i bambini ormai hanno confidenza con loro e sono sempre felici di collaborare”.

L’insegnante ha ricordato anche il “percorso sensoriale” creato dal volontario del CAI – ORTAM, Marco Di Luca,  studiato per permettere a chi lo percorre di utilizzare i sensi e avvicinarsi alla natura. “Se una persona ha difficoltà di tipo psicologico, la natura può aiutare ad affrontare e risolvere alcuni conflitti interiori attraverso l’uso dei sensi. Marco ha creato, in alcuni punti, delle postazioni con tavolini dove si stimolano diversi sensi. Prima la vista, poi l’udito — perché in quel punto si percepiscono suoni particolari — poi il tatto, con piante che possono stimolare anche emotivamente.

È un percorso a tutti gli effetti terapeutico, che  abbiamo fatto con i bambini, collegandolo al lavoro sui cinque sensi, che fa parte delle competenze scientifiche della scuola primaria”.

Giulia Masi, insegnante della classe seconda B,  ha ricordato   che i bambini della sua classe il 24 aprile, con Pino e Silvia, faranno una passeggiata su Monte Morello ripercorrendo lo stesso percorso fatto nella precedente stagione autunnale per osservare e confrontare così le piante nel periodo della fioritura. Questa esperienza,  insieme alle varie uscite che le classi della Scuola hanno fatto con il CAI, verrà inserita nella tesi di  Scienze della Formazione Primaria che sta ultimando.

Gemma Bocci, primo collaboratore del Dirigente scolastico dell’ Istituto Comprensivo,  ha sottolineato che la Scuola cerca con il CAI ma anche con altre associazioni, di interfacciarci con il territorio per tutte quelle attività che possono essere formative per i  bambini.

“Noi crediamo nella comunità educante: siamo una piccola parte di essa” ha detto. Ci sono i genitori, i nonni, le associazioni… c’è tanto sul territorio da coinvolgere. Ed è quello che riteniamo giusto fare come scuola: aprirci a tutte le possibilità, per offrire ai bambini il maggior numero di esperienze, perché alcuni di loro, se non vivessero queste esperienze a scuola, per motivi economici o sociali non avrebbero altre occasioni. Quindi cerchiamo di dare più stimoli possibili, affinché si formino cittadini di domani con un ampio spettro di esperienze. Crediamo quindi che offrire queste opportunità aiuti i bambini a formarsi in modo completo.  Non è importante solo la programmazione, le lezioni, le materie… Anzi, spesso sono ancora più importanti le esperienze. Ci sono bambini che non erano mai stati a Monte Morello. E a volte, quando lo raccontiamo, sembra incredibile… ma è così. Quindi lo scopo principale della scuola è un’educazione a 360°, e in questo senso l’educazione esperienziale è fondamentale”.