Quest’anno prosegue, con la terza e quarta tappa, il Camino di San Jacopo che da Firenze si porta a Livorno.

Partiamo da Pistoia, la Piccola Santiago, dove abbiamo concluso il nostro percorso del 2022 in coincidenza con l’Anno Santo Jacobeo.

Nella Cattedrale di San Zeno, presso la cappella “del Giudizio”, è custodito l’altare d’argento di San Jacopo che conserva la reliquia di San Giacomo Maggiore, giunta nella città toscana, per volontà del vescovo Atto nel 1145, e che fu racchiusa nel nuovo altare nel 1287. Questo fece diventare Pistoia una delle maggiori mete di pellegrinaggio, lungo la via Francigena, dell’Italia centrale.

L’obbiettivo finale di questa due giorni è Lucca.

Valuteremo se sarà vantaggioso, dal punto di vista economico, rimanere a dormire a Pescia. Si tratta nel caso di una gita in autossufficienza.

Il percorso, dopo l’esperienza dello scorso anno, non chiede di raggiungere grandi quote, svolgendosi prevalentemente in territorio pedecollinare, ma prevede di toccare più volte, nella stessa tappa, quote superiori ai 300 m. Quindi, per la lunghezza delle tappe – attorno ai 30 km – e il dislivello complessivo – tra i 600 ed i 900 m, mette a prova la nostra tenuta fisica e mentale.

Organizzazione: Andrea Giorgetti – doctor.george@tin.it, 3356952117 – Franco Checcucci – checcucci.franco@gmail.com, 336677828

Sabato 18 febbraio

Ritrovo alla stazione di Sesto Fiorentino ore 7.00. Ore 7.21 partenza in treno per Pistoia. Dalla stazione raggiungeremo a piedi la cattedrale, punto di partenza della terza tappa del Cammino.

III TAPPA

da Pistoia a Pescia

La tappa è molto varia e alterna tratti pianeggianti ad antichi percorsi collinari, spesso selciati, che raggiungono interessanti borghi e castelli. Usciti dalla città lungo l’antico percorso della Via Cassia, oggi strada provinciale, la si abbandona appena possibile per salire sul Colle Lucense (ora di Giaccherino) dal quale i pellegrini francigeni (jacquaires) vedevano per la prima volta i campanili e le torri della Piccola Santiago. Si prosegue poi in saliscendi nella bella campagna oltre la Pieve di Groppoli fino al borgo fortificato di Serravalle dalle cui torri si può apprezzare il percorso che abbiamo fatto da Firenze e buona parte di quello ancora da fare verso Lucca. Scesi a la Gabella si risale la Via di Perticaia per poi costeggiare l’autostrada A11 fino all’argine del torrente Nievole che percorriamo fino quasi alla storica Pieve altomedioevale di San Pietro “in Neure”. Continuiamo poi per attraversare la bellissima zona delle terme storiche di Montecatini e attraversando il centro cittadino. Si evita poi il traffico della provinciale Lucchese attraversando il Parco di Villa Ankuri e salendo al Castello di Buggiano, il borgo dei giardini e degli agrumi. Si scende poi nuovamente lungo antichi selciati fino al torrente Cessana che attraversiamo su un ponticello medievale per risalire poi in collina verso i borghi fortificati di Stignano, La Costa e Uzzano e le loro belle chiese romaniche. Uzzano, con i suoi 300 ml s.l.m, è il punto più alto della tappa e ci offre un bel panorama su Pescia e l’intera Valdinievole fino a San Miniato. Si scende poi rapidamente su antichi percorsi selciati per raggiungere Pescia con il suo bel centro storico e la sua Cattedrale dove si venera il corpo di Sant’Allucio, ospitaliere dei pellegrini medievali.

Pistoia (70 m) – Pontelungo (68 m) – Convento Giaccherino (120 m) – Colle Lucense (166 m) – Stazione Masotti (74 m) – Pieve Groppoli (121 m) – Serravalle Pistoiese (180 m) – Monsummano Terme – Pieve a Nievole (25 m) – Montecatini Terme (35 m) – Buggiano Castello (160 m) – Stignano (91 m) – La Costa (270 m) – Castello di Uzzano (227 m) – Pescia (60 m).

km 30 – Difficoltà EE (media) – quota massima 300 m – dislivello complessivo in salita circa 800 m – Tempo complessivo 7 ore

Pranzo a sacco durante il percorso.

Sistemazione per cena e pernottamento presso l’hotel San Lorenzo ( circa 15 minuti a piedi dal centro di Pescia).

Domenica 19 febbraio

Ore 7.00 colazione. Ore 8.00 partenza a piedi dall’hotel.

IV TAPPA

da Pescia a Lucca

Il percorso nella prima metà è collinare e si snoda  su antiche strade, mentre nella seconda è pianeggiante ed attraversa la piana lucchese toccando numerose antiche chiese e manufatti di archeologia industriale. Nel centro di Pescia si imbocca la Via della Fiaba, un bellissimo antico percorso selciato che ci conduce a Collodi e al parco della Villa Garzoni, attraversando una natura ricca di piante esotiche. Visitato il paese di Pinocchio si risale sulle colline lucchesi per visitare gli antichi borghi di San Gennaro, Petrognano, Sant’Andrea in Caprile e Segromigno in Monte, con le loro antiche pievi romaniche e bellissime ville. Si raggiunge poi, in pianura, l’antichissima chiesa di San Cristoforo prossima a quella altrettanto degna di nota di San Jacopo a Lammari, collocata sulla Via Lombarda, importante collegamento verso la Garfagnana e il nord Italia. Ci dirigiamo quindi verso Via dell’Acquacalda, una strada che costeggia il canale derivato dal Serchio che le dà il nome e sul quale si affacciano numerosi edifici protoindustriali che dall’acqua traevano la forza motrice per le loro attività (mulini, frantoi, cartiere, industrie di filati ecc). Si raggiunge infine il fiume Serchio che ci accompagna in prossimità delle mura di Lucca che si attraversano alla Porta San Jacopo, presso la quale sorgeva l’antica chiesa di San Jacopo alla Tomba. Qui si ritrova ancora l’impetuoso corso dell’Acquacalda, che dà nome a Via del Fosso ed attraversa tutta la città dopo aver alimentato i fossati esterni alle mura. Lasciamo la Via del Fosso per entrare nella medievale Porta San Gervasio e raggiungere la Cattedrale di San Martino per incontrare il “Volto Santo” l’antichissimo crocifisso venerato a Lucca e me5yj bta di pellegrinaggio, secondo la tradizione, fino dal periodo longobardo.

Pescia (60 m) – Quota 175 – Collodi (123 m) – San Gennaro (242 m) – Via per Gelli (350 m) – Petrognano (317 m) – Tofori (239 m) – Sant’Andrea in Caprile (233 m) – Cimitero di Segromagno in Monte (124 m) – San Colombano (115 m) – Lammari (24 m) – San Cassiano a Vico (25 m) – Lucca (19 m)

km 27 – Difficoltà EE (media) – quota massima 350 m – dislivello complessivo in salita circa 600 m – Tempo complessivo 6 ore

Pranzo a sacco durante il percorso. Dalla cattedrale si raggiunge a piedi la stazione di Lucca. Ore 18.31 treno per Sesto Fiorentino. Arrivo previsto alla 19.36

Bisogna essere autosufficienti con lo zaino (peso massimo consigliato 8-9 Kg)

Basta un cambio per la sera e la roba per il pernotto.

Prezzo 65 euro per i soci CAI. Non soci 75 euro.

Il prezzo è comprensivo dell’hotel (mezza pensione).

I biglietti ferroviari dovranno essere acquistati dai singoli partecipanti (Sesto – Pistoia per il sabato e Lucca Sesto per la domenica).

Non compresi gli extra a cena ed eventuale quote di ingresso. Il pranzo a sacco della domenica è probabile che sia possibile averlo come lunch box dall’hotel.

Direttore della gita:

Andrea Giorgetti – doctor.george@tin.it – 3356952117