Un percorso a mezza costa immerso nella macchia mediterranea nel promontorio di Piombino. Di tanto in tanto il panorama si apre ed offre una visuale magica sulle scogliere e sulle isole dell’Arcipelago Toscano, in primis l’Isola d’Elba. Il nome deriva dai “finanzieri” di epoca medievale che controllavano questo tratto di costa in concessione dallo Stato Pontificio alla Repubblica Pisana.

Noi lo percorreremo partendo da Cala Moresca, fino a Populonia passando dalla Buca delle Fate. La piccola baia prende il nome dalle tombe etrusche, dette appunto buche, che accoglievano i defunti della civiltà dei Tusci. Esiste anche, immancabile, una leggenda che narra di un giovane pescatore, Valerio, che si avventurò in questi luoghi per cercare le sirene, dalle quali poi fu catturato e imprigionato in una grotta.

La sua fidanzata tornò ogni giorno su questi scogli per piangere e cercarlo invano. Un giorno un delfino trasformò una sua lacrima in una perla e la donò alle sirene in cambio del giovane che fu finalmente liberato. Poi saliremo a Populonia per una breve visita e rientreremo a Cala Moresca dal sentiero di crinale, passando dalla Chiesetta di San Quirico e dai ruderi del Monastero Benedettino di San Quirico.

Ritrovo: ore 9 al parcheggio di Cala Moresca

Itinerario: Cala Moresca, sentiero 302 fino a Buca delle Fate, poi sentiero 301 fino a Populonia, e infine sentiero di crinale 300 per rientro a Cala Moresca

Tempo: 6 ore

Dislivello: 550 m

Distanza: 16 km

Difficoltà: E

Ritorno: 18.30

Note: pranzo a sacco. Necessario portarsi l’acqua. Vestirsi a cipolla perché, anche se marzo, la temperatura potrebbe essere alta. Necessarie scarpe da trekking scolpite.

Direzione gita: Silvia Sarri (3296116104 – silviasarri54@gmail.com) e Anna Guarducci.