Nonostante la quota modesta, il monte Gabberi (1108 m) è un notevole punto panoramico sulle Panie e sul mare. Domina con la sua mole la piana di Camaiore.

Dal parcheggio torniamo indietro salendo a sinistra fino a delle case, da dove inizia il sentiero 107 all’inizio molto ripido, poi addolcisce un po’. Siamo in un fitto bosco di lecci con il sentiero a tratti delimitato da resti di muri a secco, segni di antichi sentieri. In circa mezz’ora raggiungiamo un gruppo di case abbandonate; a 605 m sono le case di Lecci, antico borgo contadino oramai in malora, in cui si vedono ancora pozzi per la raccolta dell’acqua piovana, vasche scavate nella pietra e bei portali.

Proseguendo il sentiero incontriamo una fonte con abbeveratoio scavato nella roccia, inizia poi un tratto scalinato e poi per placche rocciose il percorso diventa più tranquillo, siamo al ripiano dei pennati. Questo è un bel balcone roccioso dove troviamo incisi 15 pennati e anche alcune iscrizioni illeggibili. Continuiamo salendo alla cresta ovest che porta alla vetta del Gabberi. Dalla vetta vediamo la piana di Camaiore, il lago di Massaciuccoli e tutta la costa, se la visibilità lo permette si vedono le isole dell’arcipelago. Scendiamo per il sentiero 107 fino al Pianaccio dove prenderemo un sentiero non segnato che scende in direzione Greppolungo, e per il sentiero C3 passando per i ruderi del castello di Montebello ritorniamo alla Culla.

Partenza: Da Sesto F.no parcheggio di fronte al Carrefour alle ore 7 con arrivo previsto a La Culla alle 8.30.

Itinerario: La Culla (448 m), Case ai Lecci (606 m), Ripiano dei pennati (924 m), M. Gabberi (1109 m), Pianaccio sent C 3 per Greppolungo, Castello di Montebello (460 m), La Culla.

Tempo: 6 h

Difficoltà: E

Ritorno: da La Culla alle 17 con arrivo previsto a Sesto alle 18,30.

Note: Pranzo a sacco.

Direzione gita:

AE Silvio Bacci – 055.4212609 – 3335662468

Paolo Corti – 3334582413