La gita si è svolta in modo impeccable. Ben bilanciata da parte dell’organizzzatore locale, Giuseppe della coop. Ecogargano, tra escursioni a piedi, per mare , ambientali e culturali, e perché no, gastrononiche!
Il primo giorno, dopo la sistemazione la sera precedente in albergo in posizione tranquilla e panoramica fuori di Monte Sant’Angelo, si è effettuata una lunga escursione di più di 25Km che ci ha fatto toccare la natura e l’ambiente prima di prati e pascoli, con fioritura, poi di bosco dei dintorni di Monte Sant’Angelo. Pranzo nel bosco con prodotti tipici. Non tutti hanno concluso  l’anello, che per l’ultimo km prevedeva di percorrere un breve tratto della via “sacra longobardo rum”, per risalire al Monte.
Il giorno successivo anello nella Foresta Umbra, che costituisce un particolare ecosistema che consente lo sviluppo di faggi di altezza enorme.
I due giorni successivi sono stati dedicati sia alla visita della parte marina del Gargano, con l’escursione alle Tremiti e circumnavigazione delle due isole principali, sia alla costa (da Baia delle Zagare a Vieste).
La visita delle Tremiti ha compreso l’escursione guidata al castello con visita della chiesa e bagno in mare (per chi ha osato).
Con l’escursione costiera per Vieste si è prima percorso un sentiero panoramico che ci ha consentito di esaminare la natura geologica del Gargano, costituito da strati di calcare e selci e l’ambiente della macchia mediterranea. Il sentiero ci ha portato ad una spiaggio dove con tempismo assoluto è arrivato il battello per la visita della costa fino a Vieste. Dopo il pranzo in un ristorante locale di pesce si è effettuata la visita guidata alla città e alla necropoli della Salata, luogo molto particolare con sepolture in ipogei (grotte) del periodo paleocristiano legate ad una vicina villa romana.
Il penultimo giorno è stato impegnato nella bella visita al parco naturalistico del lago Salso, con osservazione della fauna aviaria presente e visita guidata allo stesso. Nel pomeriggio dopo il pranzo a base di pesce nell’agriturismo collegato alla struttura del parco si è percorso il bel sentiero di “scannamugliera” che risalendo un panoramico vallone ci ha riportato al Monte.
L’ultimo giorno è stato impegnato nella visita culturale a Monte Sant’Angelo con visita al santuario e alle logge longobarde, al battistero, noto anche col nome di tomba di Rotari, e al museo. La prevista escursione notturna alla Foresta Umbra è stata sostituita dalla visita all’abbazia di Santa Maria di Pulsano.

Maria  Totaro
Luca Buttafuoco