Ci siamo…..è in programma per il penultimo week end di gennaio 2016 l’uscita del gruppo Alpinistico “Bravi ma Lenti” , neve poca ma cascate di ghiaccio formate e meteo buono…in settimana parte l’ordine di affilare picche e ramponi, si parte. Solito orario da nottambuli ma non c’è alternativa in queste cose: alle 4.30 di sabato 23 gennaio tutti pronti…tra qualche sbadiglio celato, partenza dal Carrefour di Calenzano.

Meta: Pontechianale in Valvaraita, accogliente rifugio Savigliano. Il gruppo, formato stavolta da una dozzina d’appassionati, è al solito eterogeneo: dai molto esperti, ai corsisti, ai veterani, ai neofiti ed un paio d’ex infortunati dello scorso maggio-giugno “nero” della sezione alpinistica Cai di Sesto Fiorentino. Tutti però ugualmente determinati e convinti di divertirsi in un gruppo collaudato da varie esperienze positive ed anche ricco di quella goliardia che non guasta a far due risate nei momenti di relax, nonchè portatore di competenza che consente di mandare un po’ avanti la propria condizione psicofisica. Anche le tre donne presenti, bravissime alpiniste, non disdegnano né le battute né l’impegno atletico e quindi il gruppo è compatto sin dalla partenza. All’arrivo veloce vestizione, poi dietro gli organizzatori Ikeman alias Simone Giovannini, presidente del GABML, e Pippo Martinelli, i più si avviano al ghiaccio dromo dove, assicurati dall’alto, si cimentano in monotiri di ghiaccio nient’affatto facili; Carlino, Andrea (Istruttore d’Alpinismo CAI di fresca nomina) e David vanno a tirar subito duro in cordata a tre su via glaciale classica pluritiro. La sera pranzone galattico con vino e grappa a innaffiare le abbondanti vivande…il già longilineo Gianni Bruno, uscito da un grave incidente da non molto, si ripromette di perdere altri quattro chili…ce la farà seguendo le gite del GABML????…chissà, è ardua sfida!

Il giorno seguente, al mattino tutti svegli, orario mattiniero ma lievemente diverso, secondo le cordate e le vie da fare col relativo avvicinamento.

Sarebbe troppo lungo descrivere tutti i percorsi fatti dalle varie cordate, alcuni particolarmente impegnativi; allora se ne evidenzia uno perché porta alla ribalta un “alpinistone non di primo pelo” del Cai di Sesto che risponde al nome di Osvaldo. Ebbene il ”giovin virgulto”, peraltro uscito non da molto da interventi ortopedici, s’è fatto carico sì del”Fraska”, corsista forte e determinato, ma anche d’uno tra i più “sciancati” tra gli infortunati recenti, detto Nikopassa. Ebbene l’Osvaldone s’è tirato e protetto tutta la cascata del Lago (che doveva essere 70 metri ed invece poi è risultata più di 150), con quattro tiri di cui uno di 50 metri e più, anche abbastanza insidioso in dei punti perché la “magrezza” della cascata ne aveva alzato il grado di difficoltà…e si sa che il ghiaccio è faticoso! Poi anche la discesa dal “sentiero”, almeno nel primo tratto dello stesso, era tutt’altro che agevole, questa non è già più falesia!

Congratulazioni!!! si è guadagnato il soprannome di “Barmasse dè Poveri”…anche se non è chiaro chi abbia coniato quest’appellativo, ch’è espressione di stima e non certo d’irrisione! I fatti dalla sua parte.

Cosa dire infine, un grazie al GABML ed al Cai, alla passione del Presidente Simone e dei collaboratori che creano occasioni di fare alpinismo senza competizione, con senso di responsabilità ed attenzione alla sicurezza, come dev’essere perché questo tipo d’attività montana sia solo un bel divertimento ed un’occasione d’amicizia.

Alla prossima!

Nikopassa