“Ciao Simo … andiamo sul Bianco questo week end .. andiamo a fare l’ Aguille de Toulà .. dai ci serve per allenamento all’esame IA di Giugno … è semplice ..”

E così sabato mattina partiamo .. Alessio, Andrew ed io .. stipati nella piccola macchina, arriviamo a La Palud, … piccola sorpresa … il primo tratto di funivia è guasto .. ci guardiamo negli occhi e decidiamo .. si sale a piedi .. fino a Pavillon .. in fondo son “solo” 900 mt.

In rifugio altra sorpresina .. la Toulà ha appena slavinato e non è sicura … beh .. dai .. in fondo .. accanto c’è la Tour Ronde .. la sua parete Nord … è una calamita per i nostri pensieri … deciso !! .. andiamo su di lì !!

Cena veloce e poi a nanna .. la sveglia è alle 3.45 .. ed eccoci in poco più di un ora di ghiacciaio alla base della parete.

La crepaccia è davvero ostica nel voler farsi superare .. un piccolo ponte di neve crocca sinistramente sotto i miei ramponi … meglio se passa Alessio per primo … è il più leggero .. lo vedo .. tergiversa un po’ sulla crepa apertasi dov’ero io .. ecco .. passa .. bravo !! … poi tocca ad Andrea e a ruota io … e via di conserva fino alla base della Goulotte.

Bella ghiacciata .. che fatica .. facciamo due tiri di corda, un po’ di conserva e siamo fuori da quel pertugio freddo e repulsivo .. grande tiro finale di Andrea … e adesso su .. sempre in conserva sul paginone finale.

La neve diventa inconsistente, ma noi siamo apuanisti e ci siamo abituati .. tocca a me .. come si suol dire “ravano” abbastanza .. tanto .. troppo … non tiene per nulla .. vabbè pace .. andiamo ..

Siamo fuori .. non ci resta che traversare per tornare sulla normale e scendere dal canale Freshfields .. guardiamo l’orologio .. manca un’ ora per l’ultima funivia di discesa … Andrew ha la piccola Agata che lo aspetta a casa ed io i miei due bimbi .. Gaia e Andrea .. ci guardiamo negli occhi .. tentiamo .. sennò dobbiamo restare un altro giorno quassù.

Il rientro è frenetico .. rabbioso .. la salita al colle Flambeaux diventa durissima affrontata a quei ritmi e soprattutto a quella quota … ma non importa .. Alessio ci segue quasi rassegnato alla nostra testardaggine … ultimi 500 mt dal rifugio Torino … mi sciolgo dalla cordata e corro … sento la testa esplodere ed il cuore in gola … Andrew mi incita .. ed io corro .. corro … devo avvisare che stiamo arrivando per permetterci di montare sull’ ultima corsa in discesa …

E’ notte fonda .. giro le chiavi nella serratura .. appoggio gli zaini in terra e mi levo le scarpe per non far rumore .. apro la porta .. e vedo i miei cuccioli dormire .. do’ un bacino ad entrambi e penso che Andrew stia facendo la stessa cosa con la sua piccola Agata.

Il Monte Bianco è fantastico .. ma a casa abbiamo qualcosa di ancora più stupendo.

 

Simone G.