Alpinismo Giovanile 2026: uscita estiva fuori programma tra le ferrate del Catinaccio

News Pubblicato il 21 Luglio 2026

Dal 16 al 19 luglio 2026, otto ragazzi e cinque accompagnatori di Alpinismo Giovanile delle Sezioni CAI di Firenze e Sesto Fiorentino hanno preso parte a un’uscita estiva “fuori programma” che li ha portati nel cuore del Gruppo del Catinaccio, uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti.

Quattro giornate intense, ricche di emozioni, apprendimento e condivisione, in cui la montagna è stata vissuta non solo come meta da raggiungere, ma come luogo in cui crescere, imparare e fare squadra, nello spirito che da sempre contraddistingue le attività dell’Alpinismo Giovanile.

La partenza da Firenze, nella mattina di giovedì 16 luglio, ha dato il via all’avventura. Raggiunto il Passo Nigra, il gruppo ha raggiunto il Rifugio Fronza alle Coronelle, che sarebbe diventato il punto di appoggio per l’intera permanenza. Dopo la sistemazione, il pomeriggio è stato dedicato ad alcuni importanti momenti formativi: dalla corretta preparazione dello zaino alle tecniche di progressione su via ferrata, preziose nozioni che sarebbero state subito messe in pratica nei giorni successivi.

Venerdì è arrivato il momento della prima vera sfida. Attraversando il Passo Vajolon, i ragazzi hanno affrontato la ferrata che conduce alla Cima Roda di Vael, vivendo l’emozione dell’esposizione e della progressione in sicurezza lungo la parete. Dopo la meritata sosta al Rifugio Roda di Vael, il rientro al Fronza ha concluso una giornata di circa sei ore di cammino, durante la quale ciascuno ha potuto consolidare tecnica, fiducia e spirito di collaborazione.

Il sabato ha regalato un itinerario ancora più spettacolare. La Ferrata Santner, con i suoi passaggi suggestivi e gli straordinari panorami sulle torri del Catinaccio, ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti dell’intera uscita. Attraversato il Gartl e raggiunto il Rifugio Vajolet, il gruppo ha proseguito passando dal Passo delle Coronelle prima di fare ritorno al Rifugio Fronza, completando un’altra intensa giornata di montagna.

La domenica, dopo aver salutato il rifugio, il gruppo è sceso nuovamente verso il Passo Nigra. Prima del viaggio di rientro non è mancato un ultimo momento dedicato alla scoperta del territorio, con una piacevole passeggiata tra il celebre Lago di Carezza e la Foresta del Latemar, ideale conclusione di quattro giorni trascorsi immersi nella natura dolomitica.

Nonostante due rinunce arrivate nell’ultima settimana prima della partenza, gli otto giovani partecipanti hanno affrontato l’esperienza con entusiasmo, curiosità e grande senso di responsabilità. Accompagnati da cinque accompagnatori, hanno condiviso non solo sentieri, ferrate e rifugi, ma anche momenti di amicizia, collaborazione e crescita personale.

Questa uscita estiva ha rappresentato pienamente i valori dell’Alpinismo Giovanile: educare attraverso la montagna, promuovere l’autonomia, il rispetto dell’ambiente e la sicurezza, favorendo al tempo stesso la nascita di legami e ricordi che accompagneranno i ragazzi ben oltre il ritorno a casa.

Un’esperienza intensa e coinvolgente che conferma, ancora una volta, come l’Alpinismo Giovanile sia una straordinaria occasione di crescita umana oltre che di scoperta dell’ambiente montano.