Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026
L’Alta Via del Granito è un affascinante percorso escursionistico ad anello della durata di tre giorni che si sviluppa nel gruppo Cima d’Asta – Cime di Rava, nella catena del Lagorai, in Trentino. L’itinerario è particolarmente suggestivo grazie a un ambiente naturale ancora incontaminato, caratterizzato dalla presenza costante dell’acqua e dai numerosi laghetti alpini incastonati tra le rocce granitiche che accompagnano gli escursionisti lungo il percorso.
La sezione CAI di Sesto Fiorentino ha organizzato nei giorni dal 4 al 6 settembre questa escursione percorrendo in senso antiorario il sentiero denominato appunto “Alta Via del Granito“. L’itinerario si è rivelato piuttosto impegnativo, sia per i dislivelli da affrontare sia per la conformazione del terreno, ma ha ampiamente ripagato la fatica dei 23 partecipanti con panorami spettacolari e ambienti di grande fascino.
Il trasferimento da Calenzano a Malga Sorgazza, punto di partenza e arrivo dell’anello, è stato effettuato con tre pulmini a noleggio. Questa soluzione si è rivelata particolarmente pratica e funzionale, contribuendo al buon esito dell’organizzazione logistica.
Prima giornata – da Malga Sorgazza al Rifugio Cima d’Asta (Brentari)
Da Malga Sorgazza si percorre inizialmente la strada forestale fino alla teleferica, per poi seguire il sentiero 327 verso il Bualon. Da qui il tracciato si fa più ripido e conduce, attraverso le caratteristiche lastronate granitiche, fino al lago e quindi al Rifugio Brentari (2.476 m), posto ai piedi di Cima d’Asta.
La prima tappa è quella che presenta il maggiore dislivello positivo, con oltre 1.000 metri di salita. La fatica si è fatta sentire, ma è stata affrontata da tutti con determinazione e spirito di gruppo. La splendida giornata di sole e gli spettacolari paesaggi attraversati hanno contribuito a rendere particolarmente gratificante questa prima giornata di cammino.
Il pernottamento è avvenuto presso il Rifugio Brentari, situato in una posizione estremamente panoramica, dalla quale si gode una magnifica vista a 360 gradi sulle montagne e sulle vallate circostanti.
Seconda giornata – dal Rifugio Cima d’Asta al Rifugio Caldenave
Dal rifugio, seguendo il sentiero 375, si raggiunge Forcella Socede, dove si imbocca il sentiero 380 bis che scende lungo il Vallone Occidentale fino a quota 2.000 metri circa. Successivamente il percorso risale fino a Forcella Magna, importante valico che collega la Val Sorgazza con l’Alta Val Cia.
Da qui si prosegue lungo il sentiero 373 che, costeggiando il versante orientale di Cima Lasteati e del Monte Cengello, conduce alla Forcella delle Buse Todesche (2.309 m). Si continua quindi sul sentiero 360, attraversando gli spettacolari Laghi della Val dell’Inferno, fino a raggiungere il Rifugio Caldenave (1.792 m).
Pur presentando un dislivello inferiore rispetto alla prima tappa, la seconda giornata è risultata particolarmente impegnativa a causa di un lungo tratto in discesa caratterizzato da rocce instabili, che ha richiesto molta attenzione e ha messo a dura prova alcuni componenti del gruppo. Per questo motivo, giunti alla Forcella Magna, due partecipanti hanno preferito utilizzare una via alternativa per rientrare a Malga Sorgazza, ricongiungendosi successivamente con il resto del gruppo il giorno seguente.
Il Rifugio Caldenave si trova in un contesto completamente diverso rispetto al rifugio della notte precedente: una verde vallata attraversata da ruscelli e circondata da pascoli e piccoli laghetti. L’accoglienza è stata ottima e, a differenza del Rifugio Brentari, è stato possibile usufruire di una piacevole doccia ristoratrice al termine della tappa.
Terza giornata – dal Rifugio Caldenave a Malga Sorgazza
Dal Rifugio Caldenave si sale lungo il sentiero 332 che, dapprima nel bosco e successivamente sotto il versante nord dell’imponente Cima Caldenave, conduce a Forcella Ravetta (2.219 m).
Da qui il sentiero si mantiene in quota attraversando con una panoramica traversata la testata della Val di Rava, fino a raggiungere il Forzelon di Rava (2.397 m). Dopo aver superato Forcella Quarazza, si imbocca il sentiero in discesa che, passando in prossimità del Lago di Costa Brunella, conduce nuovamente a Malga Sorgazza, completando così l’intero anello.
Anche in questa giornata le condizioni meteorologiche sono state favorevoli e hanno consentito di apprezzare appieno i magnifici panorami che hanno caratterizzato l’intera traversata.
Considerazioni finali
L’escursione ha riscosso un giudizio ampiamente positivo da parte di tutti i partecipanti. Nel corso dei tre giorni sono stati affrontati tratti di sentiero impegnativi, sia sotto il profilo tecnico sia per l’impegno fisico richiesto, ma le difficoltà sono state compensate dalla straordinaria bellezza degli ambienti attraversati e dai numerosi scorci panoramici che hanno accompagnato il gruppo lungo tutto il percorso.
Un aspetto particolarmente apprezzato è stato il clima di collaborazione e amicizia che si è instaurato tra i partecipanti. Il gruppo si è dimostrato sempre unito, disponibile all’aiuto reciproco e animato da un forte spirito di condivisione, elementi che hanno contribuito in modo determinante alla piena riuscita dell’iniziativa.