Sentiero Italia: Traversata Futa – Abetone (5 Giorni)
Un’esperienza di trekking essenziale nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Questa impegnativa traversata di 5 giorni segue il percorso del Sentiero Italia (SI), collegando il Passo della Futa all’Abetone. Il percorso offre una immersione totale negli ambienti montani, attraverso crinali, foreste di faggio e castagno e ambienti di alta quota.
Un’occasione per misurarsi con l’Appennino, riscoprendo il ritmo lento del passo e godendo dei paesaggi più autentici e meno battuti della Toscana settentrionale.
Aspetti Tecnici e Logistici: L’itinerario si svolge in autosufficienza parziale, prevedendo il pernottamento in rifugi alpini con pasti e provviste essenziali. I partecipanti affronteranno un dislivello giornaliero significativo, camminando con lo zaino in spalla che conterrà abbigliamento tecnico, acqua, sicurezza e effetti personali. È richiesta una ottima preparazione fisica e dimestichezza con l’ambiente d’alta quota.
Per visualizzare la descrizione dettagliata sui livelli di difficoltà del Club Alpino Italiano vai alla sezione del sito dedicata. In ogni caso si rimanda il partecipante alla presa visione del REGOLAMENTO GITE.
- Lunghezza totale: 88 km
- Dislivello positivo totale: ~ +3.900 m
- Dislivello negativo totale: ~ -3.400 m
- Difficoltà di tutte le tappe: EE
Direzione Trekking:
- Stefano Cerretelli – email: stefano@novita-import.it – Tel. 335 360 707
- ASE Francesco Piantini – email: francesco.piantini@gmail.com – Tel. 347 320 6739
NOTA: Anche se lungo il percorso non sono presenti particolari difficoltà, tutte le tappe sono da considerarsi di difficoltà EE per via della lunghezza dell’intera attività, che per essere completata necessita di buon allenamento e determinazione.
GIORNO 1: Dal passo della Futa a Montepiano
Questa tappa è la porta d’accesso al nostro cammino e si sviluppa lungo il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano, seguendo il segnavia 00 del CAI (Sentiero Italia / Grande Escursione Appenninica – GEA).
Dopo il trasferimento con i mezzi pubblici al Passo della Futa (903 m), luogo denso di storia (ospita il Cimitero Militare Germanico, meritevole di una breve visita), si comincia il trekking prendendo subito quota. Il sentiero procede principalmente in cresta, offrendo scorci sulla sottostante valle del Mugello. Superato il Poggio della Mandria, si raggiunge quindi il Monte Citerna (958 m), dove sono ancora visibili i segni della Linea Gotica. Da qui arriveremo al Valico di Citerna, proprio sopra il tunnel dell’Autostrada del Sole.
In salita si raggiunge il Valico della Crocetta da dove il Sentiero Italia abbandona il crinale principale e inizia una decisa discesa che conduce fino all’abitato di Montepiano (700 m), l’accogliente punto di arrivo.
- Lunghezza percorso: 14,5 km
- Dislivello positivo: +400 m
- Dislivello negativo: -500 m
- Durata: 4 hh
GIORNO 2: Da Montepiano a Cascina di Spedaletto
Una delle sezioni più lunghe e panoramiche del percorso, immerso profondamente nel cuore boscoso dell’Appennino Pistoiese.
Questa tappa si caratterizza per una serie significativa di saliscendi, che richiedono un buon allenamento, e attraversa l’ambiente suggestivo della Riserva Naturale di Acquerino-Cantagallo.
Si lascia Montepiano (ca. 700 m) e si inizia un tratto in salita che segue inizialmente la valle del Torrente Setta, dirigendosi verso l’alto crinale. Si raggiunge l’Alpe di Cavarzano, da cui il sentiero punta verso la cresta principale.
La parte centrale della tappa è un susseguirsi di cime e valichi minori, dove si cammina in un tipico ambiente di alta faggeta appenninica. Si superano rilievi come il Monte delle Lamacce e il Monte delle Scalette. Si toccano vari poggi, tra cui Poggio la Zucca e Poggio delle Piastre.
Il tracciato passa dal Rifugio Luigi Pacini, situato sul Pian della Rasa (1001 m). Questo è un punto logistico fondamentale, perfetto per una pausa. Il sentiero aggira quindi la cima del Monte Bucciana e, attraversando il Passo degli Acquiputoli, si dirige in discesa verso la destinazione finale: la Cascina di Spedaletto (ca. 877 m), un antico insediamento che offre accoglienza.
- Lunghezza percorso: 26 km
- Dislivello positivo: +1.300 m
- Dislivello negativo: -1.100 m
- Durata: 9 hh
GIORNO 3: Da Cascina di Spedaletto a Pracchia
Questa tappa, più semplice della precedente, consente di riguadagnare forza e gambe prima di intraprendere la lunga traversata lungo il crinale tosco-emiliano.
La parte iniziale del percorso ci presenta l’unica breve salita della giornata, arrivando fino al Monte Lattai (1.141 m slm).
La tappa prosegue poi con continua perdita di quota fino alla destinazione finale, l’abitato di Pracchia (616 m slm). Durante il percorso incontreremo la vecchia strada Porrettana all’altezza del Passo della Collina, vero e proprio crocevia di sentieri.
- Lunghezza percorso: 17 km
- Dislivello positivo: +400 m
- Dislivello negativo: -650 m
- Durata: 5-6 hh
GIORNO 4: Da Pracchia al Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo
Tappa impegnativa che dal fondovalle del fiume Reno, in costante salita, sale tra i faggi del crinale spartiacque, e si impenna raggiungendo le panoramiche dorsali fino al Corno alle Scale, montagna simbolo del dell’Appennino Tosco-Emiliano Centrale.
Dall’abitato di Pracchia si risale in un castagneto fino a località la Casa e da qui si prosegue in una faggeta per arrivare a Poggio dei Ronchi (1.100 m). Si prosegue sul lato sud-ovest della valle dell’Orsigna fino a raggiungere il Passo Rombiciaio dove si incontra il sentiero che risale da Maresca e dalla Foresta del Teso.
All’interno di una splendida faggeta si raggiunge il Rifugio del Montanaro e dopo poco il Passo dei Malandrini (1.577 m). Il bosco termina e seguendo un sentiero esile che aggira il Monte Gennaio, si arriva al ventoso Passo del Cancellino (1.630 m) che con il suo nome richiama l’antica presenza di recinzioni per i pascoli, coincidenti anche con il confine dei due Stati, quello toscano e quello pontificio.
La vista si apre sul Corno alle Scale, che raggiungiamo per superarlo al Passo dello Strofinatoio (1.846 m). Dopo la possibile deviazione per godere del panorama da Punta Sofia (1.946 m) punto più elevato e panoramico della dorsale, si scende al Passo Tre Termini per arrivare infine al Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo (1.780 m slm).
- Lunghezza percorso: 15 km
- Dislivello positivo: +1.300 m
- Dislivello negativo: -100 m
- Durata: 7 hh
GIORNO 5: Dal Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo al passo dell’Abetone
Questa panoramica tappa, che si sviluppa in alta montagna sul crinale principale dell’Appennino rappresenta il gran finale della nostra avventura. Nonostante sia meno impegnativa della precedente, richiede attenzione per l’ambiente esposto e le condizioni meteorologiche tipiche dell’alta quota.
Si parte dal Rifugio Duca degli Abruzzi (1775 m) e si prosegue lungo la cresta, camminando in un paesaggio aperto e spettacolare, caratterizzato da rocce, pascoli e mirtilleti.
La tappa è costituita da diversi tratti con continui saliscendi che ci portano sul diverse cime e punti panoramici: il Monte Cupolino (1.853 m), il Passo di Croce Arcana, la Cima Tauffi (1.798 m) per culminare sino alla massima elevazione del Libro Aperto, Monte Rotondo (1.936 m slm), straordinario punto panoramico su gran parte dell’appennino settentrionale.
Da qui si continua in discesa seguendo il tracciato del Sentiero Italia fino alla località Boscolungo nei pressi del passo dell’Abetone.
Da qui torneremo a Firenze utilizzando mezzi pubblici.
- Lunghezza percorso: 15,5 km
- Dislivello positivo: +515 m
- Dislivello negativo: -970 m
- Durata: 6 hh
Abbigliamento e Materiali: Per quanto riguarda l’abbigliamento il classico a cipolla, scarpe alte a caviglia con suola scolpita del tipo vibram.
Partecipazione: Al trekking possono partecipare sia Soci del Club Alpino Italiano (in regola con il tesseramento dell’anno in corso), che Non Soci. Per i NON Soci è necessario
aprire una copertura assicurativa per tutti i giorni di escursione al costo di 10€ al giorno inclusa la quota di contributo per la Sezione.
Quota di partecipazione: Il costo per partecipare a questo trekking è stimato essere di circa 250-300 € (cifra da confermare), a persona.
La quota comprende : il pernottamento nei rifugi con servizio di mezza pensione.
La quota non comprende : le spese di viaggio che verrà effettuato con modalità da definire.
Iscrizione: E’ possibile fare la richiesta di iscrizione con il modulo disponibile in questa pagina.
Pagamenti: Una volta ricevuta la conferma di iscrizione dalla Direzione del Trekking , il partecipante dovrà procedere ai seguenti pagamenti:
- La caparra entro la data di 15/04/26 (uguale per i Soci e NON Soci) di € 100
- Il saldo entro la data di 15/09/2026 per la cifra che sarà comunicata a tempo debito dalla Direzione Trekking.
pagamenti dovranno essere effettuati secondo le modalità che verranno comunicate dalla direzione gita dopo la conferma d’iscrizione.
In caso di pagamenti di più persone scrivere nomi e cognomi dei partecipanti.
La richiesta di iscrizione sarà analizzata dalla Direzione trekking che confermerà o meno l’iscrizione con un messaggio per e-mail.
La direzione trekking si riserva di valutare le iscrizioni arrivate e chiedere tutte le ulteriori informazioni che riterrà necessarie ai partecipanti per verificare l’idoneità psicofisica alla partecipazione. La direzione trekking si riserva inoltre di variare il percorso per motivi meteo e sicurezza dei partecipanti.
Per eventuali domande rivolgersi alla Direzione Trekking.