Durata
8 giorni
Dislivello
8.000 m circa in 8 giorni
EE
105 km in 8 giorni

Sentiero Italia: da Courmayeur a Valtournanche

Un trekking multigiorno ai piedi dei giganti della Valle d’Aosta dal Monte Bianco al Cervino seguendo il Sentiero Italia in uno dei suoi tratti più spettacolari.

NOTA IMPORTANTE: Per motivi di difficoltà nella prenotazione dei rifugi siamo stati costretti a spostare la data di questa attività. La data indicata in questa pagina è quella corretta (il libretto cartaceo riporta una data sbagliata).

Questo impegnativo trekking di otto giorni ripercorre le tappe salienti dell’Alta Via numero 1 (Sentiero Italia) in Valle d’Aosta, unendo i due poli montani di Courmayeur e Valtournenche. Il percorso offre una prospettiva ravvicinata sulle vette iconiche delle Alpi Occidentali. Una prima parte impegnativa con panorami mozzafiato e una seconda parte sempre sull’Alta Via numero 1, ma su percorso meno frequentato in boschi, prati, laghetti e torrenti sotto montagne a torto considerate minori con arrivo nella valle sotto il Cervino.

Aspetti Tecnici e Logistici: L’itinerario si svolge in autosufficienza parziale, prevedendo il pernottamento in rifugi alpini con pasti e provviste essenziali. I partecipanti affronteranno un dislivello giornaliero significativo, camminando con lo zaino in spalla che conterrà abbigliamento tecnico, acqua, sicurezza e effetti personali. È richiesta una ottima preparazione fisica e dimestichezza con l’ambiente d’alta quota.

Le Vette Protagoniste: Lungo il cammino, si attraversano valli e colli che regalano viste spettacolari sul Monte Bianco (dalla Val Ferret), sui massicci delle Grandes Jorasses e del Grand Combin e con viste fino al maestoso ghiacciaio del Rutor. Nelle tappe finali, il panorama si aprirà sul gruppo del Cervino e sulle imponenti pareti delle Grandes Murailles, offrendo una chiusura visiva di eccezionale bellezza.

Per visualizzare la descrizione dettagliata sui livelli di difficoltà del Club Alpino Italiano vai alla sezione del sito dedicata. In ogni caso si rimanda il partecipante alla presa visione del REGOLAMENTO GITE.

  • Lunghezza totale: 105 km
  • Dislivello positivo totale: ~ 8.000 m
  • Dislivello negativo totale: ~ 7.500 m
  • Difficoltà di tutte le tappe: EE

Direzione Trekking:

NOTA: Tutte le tappe sono di difficoltà EE


GIORNO 1: Trasferimento a Courmayeur. Salita da Courmayeur al rifugio Bertone.

Il percorso inizia a Courmayeur (1224 m) e sale progressivamente lungo un sentiero ben tracciato nel bosco. Dopo aver attraversato il torrente Sapin, la salita si fa più sostenuta fino a raggiungere il Rifugio Bertone (1979 m). Questa prima tratta, sebbene breve, costituisce un’ottima introduzione al dislivello delle Alte Vie, offrendo i primi, suggestivi scorci sulla Val Veny e sul versante sud del massiccio del Monte Bianco.

  • Lunghezza percorso: 4,7 km
  • Dislivello positivo: 800 m
  • Dislivello negativo:
  • Durata: 3 hh

GIORNO 2: Dal rifugio Bertone al Rifugio Frassati.

Lasciato il Rifugio Bertone (1979 m), il sentiero prosegue in salita sulla dorsale, offrendo sin da subito una vista eccezionale sul massiccio del Monte Bianco. La deviazione porta a superare la Testa Bernarda (2534 m) e successivamente a risalire al Col Sapin (2435 m). Il percorso prosegue con saliscendi impegnativi fino al punto più alto della giornata, il Col Entre Deux Sauts (2524 m).

Questa variante, sebbene allunghi l’itinerario e aumenti il dislivello complessivo, è universalmente riconosciuta per i suoi panorami a 360°: la Val Ferret si dispiega in basso, mentre di fronte si ammira la maestosa catena che include le Grandes Jorasses e l’Aiguille de Leschaux.

Dal Col Entre Deux Sauts inizia la discesa lungo il vallone di Malatrà, che si risale quindi sul versante opposto fino a raggiungere il Colle del Malatrà (2925 m), il punto di massima elevazione dell’Alta Via 1. Superato il colle, che segna il cambio di versante con una discesa tecnica nella Comba di Merdeux, il percorso termina quindi al Rifugio Frassati.

  • Lunghezza percorso: 17 km
  • Dislivello positivo: 1.700 m
  • Dislivello negativo: 1.100 m
  • Durata: 9 hh

GIORNO 3: Dal rifugio Frassati a Saint-Rhémy

In questa tappa, rispetto alla tappa standard del Sentiero Italia, la nostra intenzione è quella di effettuare una deviazione e passare al Col del Gran San Bernardo proprio sul confine con la Svizzera. La tappa prevede la salita al Col de Ceingles (2.810 m slm) passando quindi per la tavola panoramica del Col de SaintRemy. Da qui il panorama è superlativo su quasi tutti i giganti della Valle d’Aosta con una vista che spazia dal Gran Combin al Gran Paradiso. Si arriva quindi al Passo di San Bernardo (2.469 m). Da qui si può scendere a Saint Remy attraverso differenti sentieri: dal 13B che costeggia la strada statale 27 del Col San Bernardo, alla difficile traccia che passa dal Colle Orientale del Barasson. In ogni caso la fine della tappa è prevista nell’abitato di Saint-Rhemy.

  • Lunghezza percorso: 16 km
  • Dislivello positivo: 610 m
  • Dislivello negativo: 1.500 m
  • Durata: 6:30 hh

GIORNO 4: Da Saint-Rhémy al rifugio Letey-Champillon

Questa tappa è caratterizzata da un sostanzioso dislivello positivo, in quanto si lascia il fondovalle per risalire il versante opposto. Partendo da Saint-Rhémy, l’itinerario abbandona rapidamente la strada asfaltata per imboccare sentieri che si inoltrano nel bosco e poi sui ripidi pascoli della Val di Menouve.

La salita è costante e faticosa, e conduce progressivamente in un ambiente d’alta quota. Si risalgono le pendici montuose attraverso una serie di tornanti e diagonali, con la fatica mitigata dalla vista che si apre sul fondovalle e sulle cime circostanti. L’arrivo è posto al Rifugio Letey-Champillon (2465 m), situato su un dosso panoramico da cui si può ammirare il massiccio del Grand Combin.

  • Lunghezza percorso: 15 km
  • Dislivello positivo: 1.300 m
  • Dislivello negativo: 500 m
  • Durata: 7 hh

GIORNO 5: Dal rifugio Letey-Champillon a Oyace

Questa lunga e faticosa tappa con un consistente dislivello in discesa è caratterizzata dalla perdita e successiva riconquista di quota e quindi da una successiva discesa fino alla destinazione. Dal Rifugio Champillon, si procede in discesa, attraversando pascoli e boschi, fino a raggiungere il fondovalle della Valpelline, toccando i pressi di Ollomont (ca. 1390 m).

Dopo aver attraversato questa conca (che rappresenta il punto di minima altitudine della giornata), inizia l’impegnativa risalita sull’altro versante. Il sentiero sale con costanza, attraversando diversi ambienti, dai boschi di conifere ai pendii aperti.

L’obiettivo è il Col de Brison (o Breson, 2493 m), un valico che, una volta raggiunto, offre una vista molto ampia sulle valli circostanti e sulla catena del Grand Combin. A questo punto si affronta la seconda discesa che scende fino all’abitato di Oyace.

  • Lunghezza percorso: 18 km
  • Dislivello positivo: 1.200 m
  • Dislivello negativo: 2.100 m
  • Durata: 9 hh

GIORNO 6: Da Oyace al rifugio Oratorio di Cunéy

Questa è una tappa estremamente impegnativa a causa del notevole dislivello positivo da affrontare (circa +1800 metri), rappresentando uno dei maggiori sforzi verticali dell’Alta Via.

Partendo da Oyace, si scende brevemente per attraversare il torrente Buthier, per poi iniziare immediatamente la lunga e decisa risalita sul versante della Valle di Saint-Barthélemy. Il sentiero guadagna quota con regolarità, passando da boschi aperti a zone di alpeggio come Ardemoun.

Il tracciato conduce progressivamente al Col de Vessonaz (2794 m), il punto più alto della tappa, dal quale si gode di un ampio panorama sulle valli circostanti e sul Monte Emilius. Dal colle, l’itinerario prosegue in quota con un tratto a saliscendi molto panoramico, transitando per il Col de Chaléby (2653 m).

Si cammina a mezzacosta sui pendii aperti della Val di Saint-Barthélemy prima di giungere al Rifugio Cunéy (2652 m), situato in una conca alpina adiacente all’Oratorio.

  • Lunghezza percorso: 16 km
  • Dislivello positivo: 1.800 m
  • Dislivello negativo: 500 m
  • Durata: 8 hh

GIORNO 7: Dal rifugio Oratorio di Cunéy al rifugio Barmasse

Questa tappa è un classico dell’Alta Via, caratterizzata da un percorso in quota con dislivello complessivo impegnativo. Dal Rifugio Cunéy si intraprende una lunga traversata che affronta diversi saliscendi.

Il sentiero (AV1) risale verso il Colle Terray (circa 2780 m) e poi scende fino al panoramico Bivacco Reboulaz (2575 m). Si procede quindi verso la salita che conduce alla Fenêtre de Tsan (2738 m), uno dei punti più alti, che apre la vista sulla Valle di Saint-Barthélemy e sull’imponente Gruppo del Cervino.

Superato questo valico, si affronta una discesa decisa verso il Lago di Tsan. L’ultima parte del percorso si snoda con una serie di comodi saliscendi (passando per la Fenêtre d’Ersaz) fino a raggiungere il Lago di Cignana. Il Rifugio Barmasse (2157 m) si trova in posizione dominante sulle sponde di questo lago alpino, offrendo una vista straordinaria in direzione della Valtournenche.

  • Lunghezza percorso: 16 km
  • Dislivello positivo: 750 m
  • Dislivello negativo: 1.250 m
  • Durata: 6 hh

GIORNO 8: Dal rifugio Barmasse a Valtournenche e rientro a Sesto Fiorentino

Semplice discesa a valle fino all’abitato di Valtournenche da dove prenderemo i mezzi per ritornare a Firenze.

  • Lunghezza percorso: 5 km
  • Dislivello positivo:
  • Dislivello negativo: 700 m
  • Durata: 2 hh

Numero massimo di Partecipanti ammessi al trekking: 12.

Abbigliamento e Materiali: Per quanto riguarda l’abbigliamento il classico a cipolla, scarpe alte a caviglia con suola scolpita del tipo vibram.

Partecipazione: Al trekking possono partecipare sia Soci del Club Alpino Italiano (in regola con il tesseramento dell’anno in corso), che Non Soci. Per i NON Soci è necessario aprire una copertura assicurativa per tutti i giorni di escursione che include anche la quota di contributo per la Sezione.

Quota di partecipazione: Il costo per partecipare a questo trekking è stimato essere di circa 500 € (cifra da confermare), a persona. La quota comprende il pernottamento nei rifugi con servizio di mezza pensione. La quota non comprende le spese di viaggio che verrà effettuato con modalità da definire.

Iscrizione: E’ possibile fare la richiesta di iscrizione con il modulo disponibile in questa pagina.

Pagamenti: Una volta ricevuta la conferma di iscrizione dalla Direzione del Trekking , il partecipante dovrà procedere ai seguenti pagamenti:

  1. La caparra entro la data di 15/02/26 (uguale per i Soci e NON Soci) di € 150
  2. Il saldo entro la data di 30/05/2026 per la cifra che sarà comunicata a tempo debito dalla Direzione Trekking.

I pagamenti dovranno essere effettuati secondo le modalità che verranno comunicate dalla direzione gita dopo la conferma d’iscrizione.

In caso di pagamenti di più persone scrivere nomi e cognomi dei partecipanti.

Una volta effettuato il bonifico mandare copia dello stesso alla Direzione Trekking.

 


La richiesta di iscrizione sarà analizzata dalla Direzione trekking che confermerà o meno l’iscrizione con un messaggio per e-mail.

La direzione trekking si riserva di valutare le iscrizioni arrivate e chiedere tutte le ulteriori informazioni che riterrà necessarie ai partecipanti per verificare l’idoneità psicofisica alla partecipazione. La direzione trekking si riserva inoltre di variare il percorso per motivi meteo e sicurezza dei partecipanti.

L’iscrizione al Trekking diventa effettiva solo dopo il pagamento della caparra.

Per eventuali domande rivolgersi alla Direzione Trekking.