Mercoledì 8 luglio si è svolto il secondo appuntamento del calendario delle escursioni serali di luglio, organizzato dal CAI in collaborazione con l’Associazione Turistica Calenzano (ATC). Un itinerario suggestivo, tra boschi, storia e sapori del territorio, ha accompagnato un gruppo di oltre trenta partecipanti dalla Chiesa di San Ruffignano, a Sommaia, fino alla Tenuta di San Donato, dove li attendeva un’apericena immersa in uno scenario di grande fascino.
Tra gli escursionisti era presente anche il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, che si è unito al gruppo partito alle 18.30 lungo via di Sommaia in direzione della Fattoria di Massedonica. La prima sosta è stata dedicata a uno dei tesori naturalistici del territorio: l’Olivo di San Michele, un esemplare monumentale di varietà genetica locale, ultracentenario e ufficialmente inserito nel Registro degli Alberi Monumentali d’Italia (RAMI). Dopo la tradizionale foto di gruppo, il cammino è ripreso.
Costeggiato il suggestivo filare di cipressi che domina Villa Massedonica, cuore dell’omonima azienda agricola, gli escursionisti hanno imboccato una strada sterrata che conduce alla storica forestale di Collicello, l’antica strada panoramica tagliafuoco di Monte Morello. Da qui il percorso è proseguito all’interno del bosco, lungo un sentiero ben tracciato che, tra tratti pianeggianti e brevi salite, ha regalato scorci immersi nella vegetazione.
Dopo una ventina di minuti il gruppo ha raggiunto la radura della Buca del Lupo, con il piccolo stagno utilizzato dalla fauna selvatica come punto di abbeverata, purtroppo in secca a causa della stagione, e il caratteristico crocevia di cinque sentieri forestali.
Proseguendo verso destra, una lieve discesa ha condotto gli escursionisti sulla sommità del poggio, conosciuta come “ Il Chiuso”, da cui si gode un ampio panorama sulle colline circostanti. Qui l’attenzione si è concentrata sulle rovine di un antico castellare preistorico. Pino ha illustrato la storia di queste imponenti strutture in pietra a secco, un tempo larghe oltre un metro e mezzo e oggi in gran parte crollate, spiegando come fossero utilizzate nel corso dei secoli sia per scopi difensivi sia per il contenimento dei terreni e la gestione della pastorizia lungo i crinali. Un’altra preziosa occasione per riscoprire la storia del territorio.
Seguendo il sentiero in discesa abbiamo raggiunto la Tenuta di San Donato attraverso lo storico Viale dei Cipressi, fino a raggiungere la splendida terrazza panoramica dove i proprietari, Maddalena Pancrazi e Alessandro Roccavilla, con l’aiuto di Lucia Marradi, avevano predisposto l’apericena. Un’accoglienza calorosa, impreziosita dalla vista sul campanile della Chiesa di San Donato e sulla collina dominata dal castello.
Complice la piacevole frescura della serata, i partecipanti hanno potuto degustare alcune delle eccellenze biologiche della Tenuta: l’olio extravergine di oliva e “Vico”, il vino Toscana IGT Rosso prodotto dall’azienda.
Al termine della serata, dopo aver ringraziato i proprietari per la disponibilità e l’ospitalità, il sindaco Giuseppe Carovani ha sottolineato l’importanza di valorizzare e far conoscere le realtà agricole e agrituristiche del territorio calenzanese, evidenziando il valore della collaborazione tra CAI e ATC nel promuovere iniziative capaci di unire natura, cultura e produzioni locali.
Prima del rientro, il gruppo ha fatto una breve sosta nella piazzetta antistante la Pieve di San Donato, uno dei luoghi simbolo della presenza di don Lorenzo Milani a Calenzano, dove il sacerdote fondò la sua Scuola Popolare. Da qui il percorso si è concluso lungo via del Colle, via delle Vigne e via di Sommaia, fino al ritorno al punto di partenza.
È stata una serata particolarmente riuscita, che ha saputo coniugare il piacere dell’escursionismo con la scoperta del patrimonio storico, paesaggistico ed enogastronomico delle pendici calenzanesi di Monte Morello. Un’occasione per apprezzare la bellezza del territorio, la qualità dei prodotti di un’azienda agricola locale e il piacere della condivisione, resa possibile dalla proficua collaborazione tra CAI e ATC.
Un sentito ringraziamento va a Maddalena Pancrazi e Alessandro Roccavilla per la calorosa ospitalità, all’ATC e a Lucia Marradi per la preziosa collaborazione e a tutti i partecipanti che hanno contribuito al successo dell’iniziativa.
Alla prossima!!









