Nella giornata del 01/10/2026 è ufficialmente ripartita la stagione del “Gio Cai” del Club Alpino della Sezione di Sesto Fiorentino. E’ stata una bella e simpatica occasione per rivedere vecchi amici , incontrarne di nuovi e parlare delle esperienze fatte durante l’estate.
Il percorso che avevo scelto aveva come obbiettivo la partenza da Scandicci, percorrere alcuni tratti della via Romea Sanese, la Via Romea del Chianti , Anello del Principe, e con una escursione ad anello tornare a Scandicci.
Fin da subito si percepiva che sarebbe stata una bella giornata, il gruppo non era particolarmente grande, e questo ha fatto si che creasse una bella energia positiva che si è tramutata in una condivisione totale dell’esperienza.
Partiti da Piazza Kenndy abbiamo costeggiato il torrente Vingone, siamo passati sotto i tunnel dell’autostrada A1 e in un batter d’occhio ci siamo immersi nella tipica collina toscana, tra vigneti dove da poco era terminata la vendemmia e uliveti che erano quasi pronti per la raccolta delle olive. Percorso un tratto della rinomata traccia di mountain bike “la Poggiona” , tramite il sentiero 730 ci siamo immersi nel bosco, e fin da subito mi sono accorto che stava a montando l’attenzione per la ricerca di una delizia, il corpo fruttifero (carpoforo), meglio conosciuti come funghi.

La meteo era perfetta , non troppo caldo ma neanche troppo fresco, giusta per il periodo. Durante il percorso abbiamo trovato diversi laghetti, dove la preziosa presenza di Pino ci ha permesso di accrescere le nostre conoscenza nel mondo della botanica, passando dai fiori Bocca di Lupo o Leone, bella di notte, alla rara Tifa, Giunco, Nipitella alberi di sughere compreso una particolare pianta ibrida quercia/sughera che ha catturato la nostra attenzione.
Ma il bello doveva ancora arrivare, durante il percorso ad un certo punto dal fondo del gruppo si è levata una voce…….ragazzi ma che fungo è questo? Tutti in coro …un porcino!!! Non ho fatto tempo a dirlo che
ognuno ha iniziato a guardare nel bosco per vedere se ne trovavamo degli atri. Il culmine della giornata doveva ancora arrivare, e da li a poco vicino al sentiero abbiamo trovato una spianata dei più pregiati
“Ovuli”…che gioia.
Passato il podere Imbrogiana abbiamo raggiunto finalmente la via Romea Sanese. Contornati da piante di corbezzolo siamo arrivati a Scopeti dove abbiamo fatto una breve sosta per bere e sgranocchiare qualcosa. Si stava avvicinando l’ora di pranzo, e con l’avvicinarsi a Chiesanuova i rumori nello stomaco stavano iniziando a farsi sentire e il richiamo della schiacciata di Giotto si faceva sempre più forte. L’occasione è stata eccezionale per sederci tutti intorno alle panchine esterne e la domanda principe è stata:…..ma come li cuciniamo questi funghi? Ognuno ha dato la sua ricetta, e si è aperto un bel dibattito.
Lasciato l’abitato di Chiesanuova abbiamo raggiunto il lago, e tramite il sentiero CAI 736b siamo ritornati al punto di partenza.
Il nostro itinerario è durato circa 7 ore (soste comprese), con un dislivello di circa 600 mt e 21KM.
Ringrazio tutti voi che avete partecipato, mi avete fatto passare una bellissima giornata, Pino e Claudio per il supporto, e come ci siamo detti alla fine questo è solo l’inizio di un percorso di amicizia e conoscenza che non vedo già l’ora di rifare insieme.



