Monte Morello, sui Sentieri della Resistenza: camminare nella memoria

News Pubblicato il 7 Settembre 2026

Sabato 5 settembre 2026

Ci sono escursioni che lasciano negli occhi la bellezza dei paesaggi attraversati e altre che, oltre a questo, lasciano qualcosa di più profondo: la consapevolezza di aver camminato dentro la storia.

L’escursione “Monte Morello. Sui Sentieri della Resistenza”, organizzata dal CAI di Sesto Fiorentino nell’ambito del programma “Sentieri Comuni”, è stata proprio questo: una giornata nella quale il piacere del cammino, la conoscenza del territorio e la memoria della Resistenza si sono incontrati lungo i sentieri di Monte Morello.

Un itinerario di circa 11,5 chilometri e 400 metri di dislivello, ma soprattutto un viaggio attraverso alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia della nostra comunità. Dalla Villa di Carmignanello alla lapide dedicata a Pietro Quinteri, dal cippo di Radio Co.RA. a Cercina, fino ai luoghi della battaglia della Fonte dei Seppi, il sentiero è diventato una sorta di filo conduttore capace di unire il paesaggio alla memoria.

Camminare, ascoltare, ricordare

Il grande valore aggiunto di questa giornata è stato senza dubbio il contributo di ANPI e ANED, la cui presenza ha arricchito l’escursione trasformandola in un’autentica esperienza di conoscenza e approfondimento.

Grazie alle loro testimonianze e ai momenti di approfondimento nei luoghi della memoria, le lapidi, i cippi e i sentieri non sono rimasti semplicemente elementi del paesaggio: sono diventati tracce concrete di storie, persone, scelte e sacrifici.

È proprio questo uno dei significati più importanti del camminare su questi percorsi: fermarsi, ascoltare e provare a comprendere ciò che è accaduto. Perché la memoria non è qualcosa di lontano o confinato nei libri di storia. È presente nei luoghi che attraversiamo, nei nomi incisi sulla pietra, nei boschi e nelle strade che furono percorsi da donne e uomini impegnati nella lotta di Liberazione.

La collaborazione con ANPI e ANED ha quindi dato all’iniziativa una profondità particolare, consentendo ai partecipanti di conoscere non soltanto dove si sono svolti gli eventi, ma anche chi li ha vissuti e quale prezzo è stato pagato per riconquistare libertà e democrazia.

Un modo concreto per mantenere viva la memoria e, soprattutto, per trasmetterla alle nuove generazioni.

Il valore di un progetto condiviso

L’iniziativa si inserisce nel programma “Sentieri Comuni”, promosso dalle Amministrazioni comunali di Calenzano, Sesto Fiorentino e Vaglia, in collaborazione con le realtà associative del territorio.

Un progetto nato con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio ambientale, storico e culturale delle nostre colline attraverso una fruizione lenta, consapevole e sostenibile. Quattro appuntamenti distribuiti tra primavera e autunno, pensati per riscoprire insieme paesaggi, borghi, pievi, siti archeologici e luoghi della Resistenza.

Un grazie a tutti

Il CAI Sesto Fiorentino desidera ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della giornata, con una particolare riconoscenza ad ANPI e ANED, per la preziosa collaborazione e per aver accompagnato i partecipanti in un percorso di memoria che ha dato un significato ancora più forte al nostro camminare.

Un grazie anche alle Amministrazioni comunali di Calenzano, Sesto Fiorentino e Vaglia per aver promosso “Sentieri Comuni” e a tutti coloro che, a vario titolo, rendono possibile la conoscenza e la valorizzazione di questo straordinario territorio.

Il cammino di “Sentieri Comuni”, però, non è ancora terminato.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 25 ottobre con “La Via di Scarabone”, un nuovo itinerario alla scoperta del territorio tra Vaglia, Legri e Volmiano, tra paesaggi, storia e testimonianze che meritano di essere conosciute e vissute passo dopo passo.

Rimanete quindi sintonizzati sui nostri canali di comunicazione per tutti i dettagli e le modalità di partecipazione.

Ci vediamo sul sentiero!