Giovedì 14 maggio 2026
Oltre le Salite: alla Scoperta della Biodiversità Toscana
Per una volta niente salite e discese ardite!!! Per il GIO-CAI di questa settimana Pino aveva programmato una escursione nella Riserva naturale del Padule di Fucecchio e nella Riserva naturale del Lago di Sibolla, entrambe gestite dalla LIPU. E’ stata per tutti i partecipanti una scoperta suggestiva che ha consentito di conoscere ambienti affascinanti per la biodiversità che li caratterizza.
La nostra escursione è partita dalla frazione Castelmartini nel Comune di Larciano. Percorrendo una strada bianca abbiamo attraversato il bosco di Chiusi, un bosco di pianura di particolare pregio naturalistico. Lì abbiamo incontrato il responsabile della Riserva Andrea Vezzani, che ci ha guidato al Porto delle Morette, raccontandoci, tra altro, come nei secoli scorsi, fosse una delle vie principali di accesso al Padule di Fucecchio, utilizzato per il commercio fluviale lungo l’Arno attraverso il canale Usciana. Ci ha parlato delle particolarità della flora del Padule, di piante carnivore, di particolari muschi propri dei climi freddi del nord e discesi durante le glaciazioni, che pure hanno trovato nel Padule un habitat che ne ha consentito lo sviluppo e ancora della Osmunda regalis (Felce reale), appartenente ad un genere considerato relitto dell’età terziaria. Ci ha fatto ammirare i folti canneti presenti della Riserva, tra i più estesi e importanti d’Italia e habitat prezioso per le numerose specie di uccelli che la popolano. La Riserva infatti, inserita nell’elenco delle zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, ricade geograficamente nel corridoio delle rotte migratorie del bacino mediterraneo e rappresenta un punto di sosta fondamentale per gli uccelli. Andrea ci ha poi accompagnato, all’osservatorio faunistico della Riserva dove purtroppo a causa dell’alto livello dello specchio d’acqua, dovuto alle recenti piogge, abbiamo potuto vedere solo alcune delle numerose specie di uccelli che popolano l’area protetta del Padule: un airone, un cormorano, un marangone minore e un mestolone, ma è stato comunque per tutti emozionante. Ritornati a Castelmartini, con le macchine abbiamo raggiunto la Riserva del Lago Sibolla uno dei più importanti biotopi palustri della Toscana. Dopo la sosta pranzo nell’apposita area attrezzata, abbiamo iniziato la nostra passeggiata guidati dal responsabile della Riserva, Alessio Bartolini, che ci ha guidato lungo tutto il percorso che corre ai margini dell’area palustre. Alessio, con la stessa passione e grande competenza che avevamo visto in Andrea, ci ha parlato delle piante rare che vivono nella torbiera, nel magnocariceto e nell’ontaneta inondata e dell’idrofitario, dove nell’ambito di un progetto scientifico, stanno cercando di conservare e riprodurre piante acquatiche rare in via di estinzione o già perdute. Lungo il percorso abbiamo visto bellissime piante di farnia, iris gialli emergere a ciuffi dall’acqua ma anche prati asciutti che i volontari della Riserva curano per alcune specie rare di farfalle. Attraverso una passerella galleggiante siamo arrivati all’osservatorio affacciato sul lago, ma la nostra passeggiata è stata accompagnata dal continuo avvistamento in cielo dei grandi uccelli acquatici che popolano la Riserva. La garzaia del Lago di Sibolla costituisce infatti il sito di maggiore interesse dell’Italia peninsulare per gli uccelli acquatici. Tutti i partecipanti sono rimasti colpiti tanto dalla bellezza di questo territorio, quanto dalla passione e competenza delle guide che ci hanno accompagnato e che se ne prendono cura. E’ stata un’escursione naturalistica che ci ha fatto immergere in questo particolare e prezioso territorio della Toscana fino ad ora sconosciuto per molti dei partecipanti.
Per chi fosse interessato ai dati tecnici dell’escursione può accedere alla pagina dedicata del sito.
Grazie a Pino che ancora una volta con il suo programma ha saputo coniugare insieme camminata, natura, e storia facendoci tornare a casa arricchiti di questa esperienza. Grazie anche a tutti i partecipanti che come sempre con serietà e allegria hanno condiviso la giornata.













