24-26 aprile 2026
Tre giorni intensi e appaganti sull’Appennino tosco-emiliano, tra crinali panoramici, laghi glaciali e vette tra le più significative del settore reggiano e parmense.
Venerdì 24 aprile 2026
Partenza di buon mattino da Sesto Fiorentino alle ore 6:30. Il viaggio in auto ci conduce al Camping Rio Bianco, nei pressi del Passo del Cerreto, dove arriviamo intorno alle 9:30.
Dopo aver sistemato il necessario, iniziamo subito l’escursione, a causa della presenza di molta neve nei versanti esposti a nord abbiamo invertito il percorso previsto imboccando il sentiero 679 verso il lago Pranda dove con il 649 siamo arrivati a Cerreto Laghi e imboccato il 649c abbiamo iniziato l’impegnativa salita verso il passo e cima Belfiore Da qui in cresta fino alla vetta del monte la nuda (1895 mt). Per motivi di sicurezza abbiamo iniziato la discesa verso Cerreto Laghi passando dal rifugio la Piella e lungo la pista da sci ancora parzialmente innevata abbiamo raggiunto nuovamentre Cerreto Laghi. Rientro al Camping Rio Bianco nel tardo pomeriggio per cena e pernottamento per un chilometraggio di 18 km e 950 mt. di dislivello.
Sabato 25 aprile 2026
Dopo colazione affrontiamo la giornata più impegnativa del trekking, con un lungo itinerario di cresta.
Dal camping raggiungiamo il passo del Cerreto dove iniziamo il trek. Imbocchiamo il sentiero 00 verso il Passo dell’Ospedalaccio e sempre a causa della presenza di ampie zone innevate abbiamo seguito il sentiero 671 che conduce alla splendida località di Prataccio dove si trova la sorgente del Secchia, in un ambiente aperto e panoramico, prima di attaccare l’impegnativa e tecnica salita verso il passo di Pietratagliata. Dal passo, prima in discesa e poi in decisa salita, abbiamo proseguito verso la vetta dell’Alpe di Succiso (2016 mt.). Dopo la sosta pranzo abbiamo proseguito sulla cresta ancora innevata in direzione della sella del Casarola, anche qui per motivi di sicurezza abbiamo imboccato il sentiero 675 che dopo una ripida discesa riconduce al Prataccio per poi fare ritorno alla partenza al passo del Cerreto. Distanza percorsa km 14,5 e dislivello di 900 mt.
Il rientro al Camping Rio Bianco conclude una giornata lunga e fisicamente impegnativa, ma estremamente soddisfacente.
Domenica 26 aprile 2026
Dopo colazione lasciamo il camping e ci spostiamo in auto verso il Passo di Pradarena, punto di partenza dell’ultima escursione.
Seguendo i sentieri CAI 647, 645, 643 e 643A raggiungiamo il Passo di Cavorsella e la località La Buca, per poi salire fino alla vetta del Monte Cavalbianco, da cui si gode un’ampia vista sulle vette percorse nei giorni precedenti. La presenza della neve ha costretto il gruppo ad una deviazione con una forte pendenza rendendo ancora più adrenalinica la salita alla vetta. Distanza percorsa km 13 e 720 mt. di dislivello.
Dopo la sosta in vetta iniziamo la discesa che ci riporta al Passo di Pradarena e quindi alle auto, da cui facciamo rientro verso Sesto Fiorentino, concludendo così tre giorni intensi di montagna
Considerazioni finali
Un itinerario completo e vario, riservato a escursionisti esperti, che si sviluppa lungo alcuni dei tratti più suggestivi dell’Appennino tosco-emiliano. I percorsi di cresta, le vette panoramiche e i numerosi laghi incontrati rendono questa traversata particolarmente appagante sia dal punto di vista paesaggistico che escursionistico.
Grazie agli organizzatori e a tutti i partecipanti!





