11–18 settembre 2026
Karpathos, la terza isola per estensione del Dodecaneso, si presenta fin dal primo incontro come una terra aspra e affascinante, caratterizzata da montagne, profonde insenature, spiagge selvagge e piccoli villaggi dove le tradizioni locali sono ancora fortemente radicate. Situata tra Rodi e Creta, l’isola conserva un carattere particolarmente autentico, lontano dai luoghi del turismo di massa. È proprio questo connubio tra ambiente naturale, paesaggio mediterraneo, storia e tradizioni che costituisce il filo conduttore del trekking organizzato dalla nostra sezione.
Il viaggio è durato otto giorni sull’isola, con base a Diafani e una serie di escursioni attraverso alcuni degli angoli più suggestivi di Karpathos.
Sabato 12 settembre – Avlona, Vrikountas e la piscina bizantina
La prima vera giornata di escursione inizia con il trasferimento in autobus da Diafani ad Avlona, piccolo insediamento situato nella parte settentrionale dell’isola. Da qui prende avvio la nostra camminata, immersi fin dai primi passi in un paesaggio aspro e selvaggio, caratterizzato dai rilievi montuosi e dalla vegetazione tipica dell’isola.
Il percorso ci conduce verso il sito archeologico di Vrikountas, antico insediamento che testimonia la presenza di comunità umane sull’isola fin dall’antichità. Uno degli elementi più suggestivi dell’escursione è la visita alla chiesa di Agios Ioannis, ricavata all’interno di una grotta. Qui l’ambiente naturale e le testimonianze del passato si fondono in modo particolarmente suggestivo, offrendo uno scorcio autentico e caratteristico della parte più selvaggia di Karpathos.
Prima di raggiungere la chiesa, il gruppo si concede una piacevole sosta per fare il bagno nella cosiddetta piscina bizantina. Il tuffo nell’acqua rappresenta un momento di refrigerio quanto mai gradito, dopo una camminata sempre sotto il sole e in un ambiente privo di zone d’ombra.
Raggiunto Vrikountas, il gruppo riprende il cammino tornando sullo stesso percorso fino ad Avlona dove ci siamo concessi un meritata merenda alla famosa taverna. Da qui, invece di utilizzare nuovamente l’autobus, proseguiamo a piedi verso Diafani attraverso un bel sentiero che ci permette di continuare a immergerci nel paesaggio dell’isola e di concludere la giornata con una piacevole camminata.
È una prima, intensa immersione nell’ambiente di Karpathos, che ci permette di cogliere fin da subito la peculiarità dell’isola: sentieri, montagne, mare e testimonianze di un passato lontano si susseguono all’interno di un paesaggio ancora fortemente naturale e poco antropizzato.
Domenica 13 settembre – L’isola di Saria
La giornata si è rivelata probabilmente una delle escursioni più belle e suggestive dell’intero viaggio. Di buon mattino siamo partiti da Diafani a bordo del battello diretto verso l’isola di Saria, una piccola isola a nord di Karpathos, caratterizzata da un ambiente selvaggio e incontaminato.
Prima di iniziare la camminata, la barca ci ha condotto all’interno della bellissima grotta di Troulakas, dove abbiamo potuto ammirare le pareti rocciose e fare un bagno nelle splendide acque turchesi. È stato un momento particolarmente piacevole e rinfrescante.
Raggiunta Saria, siamo sbarcati alla spiaggia di Yaplos, da dove abbiamo iniziato l’attraversamento dell’isola, camminando in un ambiente aspro e affascinante fino ad arrivare alla gola, che ci ha condotto alla bellissima spiaggia di Palatia, meta finale della nostra escursione.
Lungo il percorso abbiamo incontrato numerose testimonianze del passato, tra cui il villaggio abbandonato di Argos e le caratteristiche antiche case dei pirati, che hanno contribuito a rendere ancora più suggestiva la visita dell’isola.
Alla spiaggia di Palatia abbiamo trovato ad attenderci la nostra barca. Prima di ripartire abbiamo gustato il pranzo preparato dall’equipaggio, all’ombra di tamerici secolari, in un’atmosfera davvero piacevole.
Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto un’ulteriore sosta in un’altra spiaggia, dove non è mancato un altro tuffo nelle splendide acque di Saria, prima di rientrare definitivamente a Diafani.
È stata una giornata che difficilmente dimenticheremo, grazie alla straordinaria combinazione di mare, natura selvaggia e testimonianze di un passato affascinante.
Lunedì 14 settembre – Da Argoni a Olympos
La giornata è iniziata con il trasferimento in autobus da Diafani fino alla alture sopra Olympos, da dove abbiamo iniziato la nostra camminata verso, appunto il paese di Olympos, uno dei villaggi più caratteristici e affascinanti di Karpathos.
Per tutto il percorso abbiamo potuto ammirare la splendida vista sul mare, camminando attraverso un paesaggio aspro e suggestivo. Particolarmente interessante è stato un tratto del sentiero realizzato in pietra, costruito dall’uomo per superare un versante molto ripido poco prima di raggiungere Olympos. Un’opera semplice ma sorprendente, che testimonia la capacità degli abitanti dell’isola di adattarsi a un territorio così difficile.
Arrivati a Olympos, abbiamo dedicato del tempo alla visita del paese, scoprendone i monumenti storici e le caratteristiche abitazioni, senza naturalmente rinunciare a un po’ di shopping tra le numerose botteghe del centro.
Prima di ripartire abbiamo visitato anche una casa museo, dove ci è stata raccontata la storia antica e più recente del paese e abbiamo potuto conoscere meglio le tradizioni e il modo di vivere degli abitanti di Olympos.
Terminata la visita, abbiamo ripreso il cammino a piedi verso Diafani, concludendo così una giornata particolarmente interessante, nella quale alla bellezza del paesaggio si sono unite la storia, le tradizioni e la scoperta di uno dei luoghi più caratteristici dell’isola.
Martedì 15 settembre – Da Avlona a Tristomo con rientro in barca a Diafani
La giornata è iniziata con il trasferimento in pullman da Diafani fino ad Avlona, da dove abbiamo intrapreso il percorso a piedi diretto verso gli insediamenti di Tristomo.
Il sentiero si è sviluppato attraverso un paesaggio ancora una volta selvaggio e suggestivo, accompagnandoci verso la costa. Lungo il percorso abbiamo potuto ammirare lo spettacolare fiordo naturale di Tristomo, con una vista sul mare davvero incredibile, che ha reso la camminata particolarmente piacevole.
Dopo aver raggiunto gli antichi insediamenti di Tristomo, siamo arrivati alla spiaggia, dove ci siamo concessi una meritata pausa e un piacevole bagno nelle acque limpide del mare.
Terminata la sosta, abbiamo ripreso il cammino seguendo la costa fino a raggiungere il punto in cui la distanza dall’isola di Saria è minima. Qui ci attendeva una barca che ci ha raccolto per riportarci a Diafani.
La giornata si è conclusa così, alternando ancora una volta trekking, paesaggi spettacolari, mare e storia, in un ambiente particolarmente suggestivo e lontano dai percorsi più frequentati. È stata un’escursione faticosa ma bellissima, resa ancora più appagante dalla sensazione di aver conquistato, passo dopo passo, panorami e luoghi difficili da raggiungere. Ancora una volta Karpathos ci ha mostrato il suo volto più selvaggio, dove la difficoltà dei sentieri è ampiamente ripagata dalla bellezza della natura.
Mercoledì 16 settembre – La montagna del Profeta Elia
La giornata è iniziata con una piacevole passeggiata di poco più di 2 chilometri per raggiungere la vicina spiaggia di Vananta, dove abbiamo trascorso una mattinata all’insegna del relax e del benessere. Tra bagni nelle acque limpide, momenti di riposo ed esercizi di Pilates, abbiamo trasformato la spiaggia in una palestra naturale, con il mare a fare da splendida cornice.
Dopo il rientro a Diafani per il pranzo, nel pomeriggio siamo tornati a Olympos, dove il gruppo si è diviso: una parte ha intrapreso l’escursione verso la vetta della Montagna del Profeta Elia, a 720 metri di altitudine, mentre gli altri hanno scelto di passeggiare tra le caratteristiche vie del paese, dedicandosi allo shopping e alla scoperta delle sue botteghe.
Passo dopo passo, il sentiero ci ha regalato panorami sempre più suggestivi, fino alla vetta, dove abbiamo visitato la piccola e raccolta chiesa dedicata al Profeta Elia. Un luogo semplice e silenzioso, immerso nella natura, che ha reso ancora più speciale l’arrivo in cima.
Ritornati a Olympos, ci siamo riuniti per una cena su una splendida terrazza vista mare, tra buon cibo e convivialità. Infine, con il buio ormai calato, siamo rientrati in pullman a Diafani, portando con noi le emozioni di una giornata ricca di mare, natura e condivisione.
Giovedì 18 settembre – La spiaggia di Forokli
L’ultima giornata dedicata al trekking ci ha regalato una delle esperienze più selvagge e affascinanti del nostro viaggio. In pullman abbiamo raggiunto il punto poco sopra il bivio per Olympos, da dove è iniziato il nostro cammino verso la spiaggia di Forokli.
Il sentiero, inizialmente in discesa, si è snodato attraverso un paesaggio aspro e incontaminato, lontano dai percorsi più frequentati e immerso nella natura. A farci compagnia, lungo il cammino, sono state le numerose capre selvatiche, che comparivano improvvisamente tra rocce e pendii, osservandoci curiose prima di allontanarsi con la loro sorprendente agilità.
Dopo la discesa, finalmente la spiaggia di Forokli è apparsa davanti a noi: ampia, bellissima e completamente deserta. Un autentico angolo di paradiso, dove il mare limpido e lo scenario selvaggio circostante hanno reso il bagno ancora più speciale. Era difficile immaginare una cornice migliore per una pausa così rigenerante.
Dopo il pranzo al sacco, abbiamo ripreso il cammino, affrontando nuovamente in salita il tratto percorso all’andata. Poi, imboccato un nuovo sentiero in direzione di Diafani, abbiamo proseguito tra panorami e natura, facendo una sosta alla piccola chiesetta di Agios Konstantinos, prima di concludere il nostro ultimo trekking.

Un viaggio da ricordare
Si conclude così il nostro viaggio a Karpathos, un’esperienza intensa che ci ha permesso di scoprire un’isola autentica, attraverso sentieri lontani dalle rotte più battute e paesaggi di straordinaria bellezza. I percorsi, spesso aspri, rocciosi e selvaggi, hanno messo alla prova anche gli escursionisti più esperti, richiedendo impegno, attenzione e spirito di adattamento. Ma proprio la fatica, insieme alla bellezza dei luoghi raggiunti, ha reso ogni tappa ancora più gratificante.
Un sentito ringraziamento va a Minas, preziosa guida escursionistica, che con la sua esperienza e la profonda conoscenza del territorio ci ha accompagnato alla scoperta degli angoli più autentici e nascosti di Karpathos. A lui va anche la nostra gratitudine per la calorosa ospitalità riservataci al Dorana Hotel di Diafani, che per tutta la settimana è stata la nostra piacevole casa lontano da casa.

Grazie a Claudio Bini e Roberto Baggiani, che hanno accompagnato il gruppo con disponibilità e attenzione, contribuendo al buon svolgimento delle escursioni e alla serenità di tutti.
E, naturalmente, un grazie speciale a tutti i partecipanti, per l’entusiasmo, la collaborazione, la voglia di camminare e di condividere ogni momento. Sono proprio le persone, oltre ai sentieri e ai panorami, a trasformare un viaggio in un’esperienza da ricordare.
