Valle d’Itria e Salento – Relazione

News Pubblicato il 7 Maggio 2026

28 aprile – 3 maggio 2026

Sei  giorni nel cuore della Puglia più autentica

Bellissima escursione di sei giorni nella Valle d’Itria  e nel Salento,  tra le province di Bari, Brindisi,  Taranto e Lecce, in mezzo alla natura più autentica della Puglia e con panorami da cartolina.

 

28 aprile 2026

Come da programma il primo giorno abbiamo raggiunto in pullman  Torre  Guaceto,   nell’alto Salento, dove abbiamo soggiornato per tutta la settimana in un bellissimo resort. Nonostante il viaggio siamo partiti subito per un’escursione nella omonima “Riserva naturale marina di Torre Guaceto” parte integrante della via Francigena del Sud. Il  percorso segue la costa e consente di apprezzare il blu del mare,  le calette rocciose della Riserva e la macchia mediterranea  di lentisco, mirto, ginepro coccolone e arbusti di cisto rosso,  insieme a fiori di ogni specie e colori  brillanti: malva, asfodelo, camomilla, “viperina delle spiagge”, ginestra selvatica, vicia eriocarpa, “gigli dei poveretti”. A causa di riprese cinematografiche, alcune aree della Riserva erano inibite al passaggio e quindi  non siamo potuti accedere al Centro di recupero delle tartarughe e alla Torre aragonese che abbiamo potuto ammirare solo da lontano. Dopo il lungo viaggio è stata comunque una passeggiata rilassante  che ci ha consentito di apprezzare la bellezza del territorio.

29 aprile 2026

Il secondo giorno, a causa di previsioni meteo sfavorevoli, abbiamo anticipato la visita agli oliveti secolari/millenari di Villa Castelli, che abbiamo raggiunto in  pullman. Attraverso un bosco di alberi di leccio e orniello seguendo un sentiero fitto di arbusti di mirto, lentisco, cisto bianco e rosso e ancora fiori dai tanti colori, siamo arrivati alla “Masseria del Duca” e alla sua oliveta con piante secolari e spettacolari. Foto di rito, pausa pranzo all’ombra degli ulivi e poi ritorno ad anello al punto di incontro con il pullman che ci ha riportato all’ hotel.

30 aprile 2026

La tappa del terzo giorno ha previsto l’escursione da Cisternino a Locorotondo. Una pioggia leggera ma insistente ci ha accompagnato per quasi tutta la giornata ma il gruppo dei partecipanti non si è arreso. Qui il paesaggio cambia via via che ci si avvicina a Locorotondo: a campi di ulivi e vigne si alternano  boschetti di lecci e pini e macchia mediterranea. Abbiamo percorso un tratto della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese che parte proprio da Cisternino e strade bianche delimitate dai muretti a secco, simbolo di  questo paesaggio agricolo della Valle d’Itria e patrimonio UNESCO. Il centro storico di Cisternino ci ha colpito per i suoi vicoli bianchi e quello di Locorotondo per la pianta circolare e la terrazza belvedere su tutta la Valle.

1 maggio 2026

Il quarto giorno la meta della nostra escursione era Otranto, con partenza da Torre dell’Orso che abbiamo raggiunto sempre in pullman. In una meravigliosa giornata di sole, ma con tanto vento, abbiamo visto la bellissima spiaggia delle “Due sorelle”  e abbiamo iniziato la nostra camminata  su un sentiero lungo la costa, con bellissimi scorci sul litorale e sui faraglioni che qui lo caratterizzano. Il percorso che  ci ha portato dopo complessivi 20 Km a Otranto coincide in parte  con la quarta tappa del Cammino del Salento. Abbiamo camminato su terreni misti, a tratti anche sabbiosi e attraversato   una bellissima pineta in prossimità della Baia dei Turchi. A Otranto con due guide turistiche abbiamo visitato la Chiesa di San Pietro con i suoi  affreschi in stile bizantino, la Cattedrale di Santa Maria Annunziata con il pavimento a mosaico e il castello Aragonese.

2 maggio 2026

Il quinto giorno sempre in pullman abbiamo raggiunto e visitato il centro storico di Martina Franca, con i suoi edifici in stile barocco  e le stradine tortuose, prima di iniziare il cammino di circa 20 km che ci ha portato a Alberobello. Il percorso, coincidente con un tratto della Via Ellenica del Cammino materano, si è snodato in un paesaggio da cartolina,  caratterizzato da trulli antichi e ristrutturati, masserie,   tipici muretti a secco,  in mezzo a campi di grano, vigneti  e uliveti. Ad Alberobello abbiamo attraversato la “zona monumentale dei trulli”, Patrimonio dell’Umanità Unesco, sicuramente più turistica di altre, ma  non per questo meno affascinante.

3 maggio 2026

Il sesto giorno, come da programma, prima di mettersi in viaggio per il  ritorno a Sesto Fiorentino, abbiamo fatto una breve sosta nel centro storico di  Polignano a Mare per ammirarne  la spiaggia simbolo,  la Lama Monachile.

Un grazie a Claudio e Roberto per l’ottima organizzazione e a tutti i partecipanti che hanno condiviso questa bellissima esperienza.